04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 20:35:00

Cronaca

Archinà, la difesa pronta a chiamare Papa tra i testimoni


 

Un confronto tra Girolamo Archinà, ex pierre Ilva, e monsignor Papa, arcivescovo emerito di Taranto, per chiarire in modo chiaro e definitivo il rapporto tra l’uomo delle relazioni esterne del Siderurgico e il vertice della Curia in terra ionica. E’ la richiesta, formalizzata già prima di Natale, della difesa di Archinà, attualmente in carcere, e che è assistito dagli avvocati Giandomenico Caiazza e Gianluca Pierotti.

 

Una richiesta al vaglio della Procura, e fondata per i legali su alcune discrasie tra quanto dichiarato da mons. Benigno Papa in sede di interrogatorio come persona informata sui fatti e quanto detto in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera. Uno degli aspetti sui quali faranno leva gli avvocati di Archinà, pronti anche ad un ‘piano B’ qualora dai pm dovesse arrivare un no a questa richiesta. Si punterebbe ad indagini difensive, ed a ascoltare Papa come testimone. Il nodo restano le donazioni alla Chiesa che l’Ilva elargiva tramite l’ex potentissimo dirigente tarantino. 

L’ex pr del gruppo Riva ha dichiarato, nell’interrogatorio seguito al suo arresto il 26 novembre scorso, di aver prelevato la somma di 10.000 euro il 25 marzo 2010 per consegnarla all’allora arcivescovo Papa il giorno successivo. In quell’occasione, i legali hanno prodotto documentazione contabile dell’azienda da cui si rileva, dal 2007 in poi, la consuetudine di un ‘regalo’ alla Chiesa di 10.000 euro a Pasqua e 5.000 a Natale.

 

Quei soldi, quegli ormai famosissimi diecimila euro – sostiene Archinà – non erano quindi per una tangente a Lorenzo Liberti, allora consulente della Procura e per la cui presunta corruzione sono scattati gli arresti, ma per la per così dire tradizionale offerta alla Curia.
L’8 gennaio nuovo passaggio al Riesame per la richiesta di revoca dell’arresto dell’ex dirigente Ilva, i cui avvocati sono comunque già pronti ad un possibile ricorso in Cassazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche