13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Incidenti, risarciti anche per il danno non patrimoniale​

Lo ha stabilito la Cassazione Civile


“I genitori hanno diritto di vedersi risarcito il danno non
patrimoniale nel caso in cui il proprio figlio sia rimasto invalido a causa
di un incidente stradale anche quando i postumi riportati dall’invalido
non richiedono una costante assistenza morale e materiale. Non basta
soffermarsi sugli aspetti dinamico-relazionali conseguenti al trauma,
ma dev’essere valorizzata anche la sofferenza interna dei congiunti, che
può essere accertata anche sulla base di indizi e presunzioni. Peraltro,
i viaggi di cura e le spese mediche sostenute possono essere liquidate
secondo equità in tutti i casi in cui le lesioni superino la soglia della
“micropermanenza”.

A stabilire questi importanti principi è la Cassazione Civile con l’ordinanza 8442/19, pubblicata il 27 marzo che per Giovanni D’Agata,
presidente dello “Sportello dei Diritti”, potrà avere importanti riflessi
in materia del risarcimento del danno da sinistro stradale in tutte
quelle ipotesi nelle quali le conseguenze, seppur gravi, non hanno
effetti completamente sconvolgenti come nei casi di invalidità assoluta
o comunque prossima alla totale.
Nella fattispecie, i giudici dalla terza sezione civile hanno accolto
due motivi di ricorso dei genitori della danneggiata, vittima di un
pauroso incidente a Prato con un autocarro mentre era alla guida di
un ciclomotore.

Per gli ermellini sbaglia la Corte d’appello di Firenze a escludere il
danno non patrimoniale in favore dei genitori sul mero rilievo che
l’invalidità permanente della figlia non comprometterebbe lo svolgimento delle relazioni parentali perché non di “devastante” entità.
Il pregiudizio non patrimoniale, infatti, non comprende soltanto il
cambiamento in peggio della vita quotidiana, dunque il cosiddetto
danno “esistenziale”, ma anche una sofferenza interiore che trova
causa immediata e diretta nel fatto dannoso.
Non vi è dubbio, infatti, che si tratti di una particolare situazione
affettiva che non può essere accertata con metodi scientifici.
Ma il più delle volte anche indizi e presunzioni da soli possono risultare
decisivi per stabilirne la configurabilità. Infine, anchei viaggi e le spese
per le cure mediche pur non essendo dimostrate nel loro preciso ammontare possono essere liquidate ai sensi dell’articolo 1226 del codice
civile non solo quando le lesioni siano state “devastanti” ma anche
in tutti i casi nei quali superano la soglia della “micropermanenza”.

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