13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Cronaca

Aeroporto, ​Melucci: «Pronti a sottrarre la competenza all’attuale gestore»​

Il sindaco contro Adp

L'aeroporto
Aeroporto di Taranto -Grottaglie

«In occasione degli ultimi
confronti istituzionali avevo richiesto ad Aeroporti di Puglia e all’Assessore Giannini un
dettagliato piano di investimenti ed un documento programmatico vero e proprio, volto a
cristallizzare la volontà politica dello stesso
Presidente Emiliano nella direzione di un uso
perfettamente duale (civile ed industriale) dello
scalo di Taranto-Grottaglie.

A giudicare dalla
scarna relazione ricevuta lo scorso 12 marzo,
una stucchevole rappresentazione di norme e
idee generiche, e dalle parole ascoltate all’evento odierno, siamo ancora molto lontani dal
soddisfare le esigenze della comunità ionica,
e stiamo persino disattendendo la visione del
Governatore, è inaccettabile».
Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, a
margine della presentazione del piano strategico di Aeroporti di Puglia che si è tenuta ieri.
«Durante la presentazione del piano strategico
di AdP – dichiara l’assessore Cataldino presente
al convegno sul tema – ci siamo sforzati di percepire un sia pur minimo segnale di prospettiva
legata ai voli civili per l’aeroporto di TarantoGrottaglie.

Quando non si fa cenno neanche a
un potenziamento dei collegamenti con i due
aeroporti (con il paradosso dei tassisti di Taranto
che non possono nemmeno sostare nell’aeroporto di Bari), difficile sperare che si voglia davvero
superare una impostazione ormai fuori dalla
logica del mercato e dei territori. Le apprezzate
dichiarazioni di apertura del Presidente Emiliano non erano riscontrabili negli interventi dei manager che lo hanno preceduto. Attendiamo
senza nutrire grandi speranze di poter operare
una lettura dettagliata del piano».

«Chiedo a tutti i rappresentanti politici ionici
– rimarca il sindaco – di assumere un ruolo
corretto nei confronti di Aeroporti di Puglia,
che non può pensare di comportarsi da soggetto
puramente privato dopo aver costruito le sue
fortune e la sua posizione di privilegio sulle
norme e le risorse di tutti i cittadini pugliesi.
Vorrei chiedere, per esempio, alla società concessionaria: mentre il Comune di Taranto e la
Regione Puglia stanziano milioni di euro per
il rilancio culturale, turistico ed economico
del nostro territorio, come pensa di attrarre
un vettore internazionale con un bando di soli
500 mila euro? Allorquando le citate Istituzioni
stiano redigendo un complesso Piano Strategico
di Taranto, come pensa AdP di liquidare il tema
delle ricadute occupazionali e produttive di
un ipotetico e futuribile spazioporto con nove
righe nove all’interno del predetto documento?
Perché se si parla di riqualificazione della zona
di accoglienza dei passeggeri, ho potuto vedere
con i miei occhi che lì sono tutt’ora sistemate
aziende di ingegneria ed informatica?

Siamo
seri, confido ancora nell’intervento risolutivo
del presidente Emiliano, ma se fallisce la politica non vedo altra strada, insieme agli altri attori
pubblici tarantini, che quella di agire in tempi
rapidi per sottrarre la competenza sul nostro
aeroporto all’attuale gestore. In ogni frangente,
Taranto è stufa di essere presa in giro».

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