14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Ambiente, «Sbagliato scaricare le responsabilità sul Comune»​

Il parere dei deputati Muroni e Speranza


«In questo percorso non si può
lasciare sola l’amministrazione comunale, ma
la politica a tutti i livelli si deve fare carico del
processo. Le decisioni sull’Ilva, infatti, devono
coinvolgere comune e cittadini, ma non si possono
lasciare sulle spalle dell’amministrazione locale.
E di questo processo deve fare parte anche la
chiarezza sui dati ambientali e sanitari, su cui
Ispra e ministeri competenti devono sentirsi parte
in causa».

Così i deputati LeU Rossella Muroni e Roberto
Speranza tornano sulle criticità ambientali di
Taranto.
«I cittadini di Taranto aspettano risposte da
troppo tempo. Dopo decenni di inquinamento
da parte dell’ex Ilva e dopo gli ennesimi
allarmi inquinamento, la città merita che
vengano realizzati con tempi certi e stringenti
tutti gli interventi necessari per tutelare salute
e ambiente. L’unica via possibile per dare un
futuro al siderurgico e tutelare anche il lavoro
è che, insieme alle bonifiche e al risanamento,
i nuovi gestori realizzino tutti gli interventi e
le innovazioni indispensabili per rendere la
produzione sostenibile e compatibile con la sua
collocazione, a ridosso della città».

Come se non bastasse l’ex Ilva – prosegono
Speranza e Muroni – a preoccupare i tarantini e
le istituzioni locali ci sono altri siti e impianti con
rilevante impatto ambientale, tra cui le cosiddette
collinette ecologiche, l’arsenale militare, le
cinque discariche e l’inceneritore – tutti privati
– in cui afferiscono rifiuti provenienti anche dal
resto del Paese e persino dell’Europa».
«Per tutti questi motivi – concludono Muroni e
Speranza – in ufficio di presidenza come gruppo
abbiamo proposto alla Commissione Ambiente
della Camera un’indagine conoscitiva sulla
situazione ambientale della città».

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