14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Riportiamo a Taranto la Soprintendenza​

Appello dei lavoratori Mibac durante l’assemblea

Le colonne doriche
Le colonne doriche

«Riproporre il tema dello scippo della sede storica della Soprintendenza di
Taranto».
Si svolge oggi, presso il Marta di Taranto,
l’assemblea dei lavoratori del Mibac alla quale
partecipano il segretario nazionale Uilpa Mibac, Enzo Feliciani; la coordinatrice regionale,
Patrizia Festa; il coordinatore provinciale,
Franco Villani; il segretario generale Uil di
Taranto, Giancarlo Turi e il segretario generale
Uilpa di Taranto, Giuseppe Andrisano.

«Abbiamo appreso con soddisfazione che
il Ministro, Bonisoli si sarebbe proposto di
aumentare il numero delle Soprintendenze
nelle aree territoriali di maggiore interesse
Storico-Culturale e Archeologico puntando
a valorizzarne il patrimonio attraverso una
riorganizzazione funzionale ed operativa di
prossima discussione in sede Ministeriale.
L’occasione è ghiotta per riproporre il tema
dello scippo della sede storica della Soprintendenza di Taranto sacrificata da una visione
miope e poco accorta della politica che ha
voluto negli ultimi anni anteporre alla cultura
i tagli finanziari indiscriminati, il progressivo
smantellamento delle competenze e delle professionalità con il rischio oramai immanente di
una paralisi generalizzata dei servizi pubblici».

L’assemblea, spiegano Franco Villani e Giuseppe Andrisano «sarà l’occasione per i lavoratori
di esprimere con forza l’esigenza di valorizzare
con gli strumenti contrattuali collettivi ed
integrativi l’enorme carico di lavoro cui sono
sottoposti quotidianamente a fronte dell’enorme scopertura delle professionalità necessarie
che devono essere programmate urgentemente.
Difatti, nessuna modifica organizzativa può essere possibile, né proporsi per il rilancio
dell’enorme patrimonio artistico, archeologico
e culturale del nostro paese senza il naturale
ricambio generazionale dei lavoratori che
possa rispondere all’obiettivo di aumentare
la fruibilità dei siti e concorra al rilancio
culturale e socio – economico delle comunità.
Siamo sicuri, in tal senso, che Taranto e l’intero territorio jonico avvertano il bisogno di
riappropriarsi delle loro radici storiche e dei
luoghi della cultura per assaporare e rafforzare
lo spirito di coesione e di elaborazione del
futuro che indichi le direttrici di uno sviluppo
compatibile e duraturo».

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