12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca

​Prezzi delle case in calo ma aumentano i contratti​

I dati dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare di Nomisma

Veduta aerea di Taranto
Veduta aerea di Taranto

Nel mercato residenziale
di Taranto la ripresa, iniziata dal 2014, è
trainata dalla diminuzione dei prezzi ancora in atto, sia per le abitazioni nuove
sia per le usate; buoni anche i segnali dal
comparto locativo. Prosegue, invece, la
lieve contrazione del non residenziale».

È quanto emerge dal 1° Osservatorio sul
Mercato Immobiliare 2019 di Nomisma
presentato nei giorni scorsi a Milano.
Residenziale. Si riconferma il trend al
ribasso di prezzi e canoni, in atto ormai dal 2009. Rispetto alla rilevazione
di un anno fa, i prezzi hanno visto un
decremento medio pari all’1,6% per le
abitazioni nuove e al 2,2% per quelle
usate. Contrariamente a quanto rilevato nel 2018, per gli immobili nuovi/
ristrutturati il calo delle quotazioni è
meno sensibile in centro (-1%) rispetto
alla periferia (-2%). Diminuisce anche
lo sconto medio applicato sul prezzo
richiesto, che si attesta attorno al 17%,
mentre il numero delle compravendite
ha registrato un aumento per il quinto
anno consecutivo. Secondo Nomisma, i
canoni seguono una dinamica differente.

Si rileva infatti un aumento del prezzo
di locazione (0,2% la variazione su base
annua), mentre rimangono invariati sia
i tempi medi di vendita dell’usato (7,5
mesi) sia i tempi di locazione (2,2 mesi).
Secondo gli operatori di mercato, la domanda di abitazioni vede una lieve preferenza per la compravendita (55% dei
contratti stipulati) rispetto alla locazione
(45%).
Per il 2019 gli operatori del settore prevedono un nuovo aumento dei contratti,
sia sul fronte delle compravendite sia
su quello delle locazioni. Le attese sui
prezzi sono di ulteriore lieve diminuzione, mentre i canoni dovrebbero registrare un leggero incremento.
Non residenziale. A Taranto il comparto
non residenziale risulta lontano dai livelli pre-crisi, con i prezzi di uffici e negozi
nuovamente in diminuzione.

Entrando
nel dettaglio, il comparto degli uffici
fa registrare un ulteriore calo dei prezzi
medi soprattutto nella periferia terziaria
(-3,5% annuo). La stessa dinamica, ma
con flessioni più modeste, si riscontra
per i canoni, con un calo dell’1,2% sia
in centro sia in periferia. Rimane stabile
lo sconto medio sul prezzo finale (20%)
come anche i tempi medi di locazione
(6,5 mesi). I tempi medi di vendita registrano, invece, una lieve diminuzione
(11 mesi). Nel comparto dei negozi si
accentua il calo dei prezzi (-2,2%), mentre rallenta il calo dei canoni (-0,9%).
Rispetto al 2018 diminuisce il tempo
medio di vendita (11 mesi).
Il “sentiment” degli operatori si rivela
pessimista riguardo la compravendita
degli uffici, mentre il maggior ribasso
dei prezzi è atteso sui negozi. Meno negative le attese sulle performance del
comparto locativo degli uffici, dove è
atteso solo un modesto calo; non positive anche le previsioni sul comparto dei
negozi, per il quale gli operatori si attendono un calo più marcato.

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