27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2021 alle 22:54:00

Cronaca

​Artigiani e commercianti chiedono un tavolo di confronto su trasporti e infrastrutture​

La nota di Unsic, Confartigianato, Cna, Upalap e Confesercenti di Taranto


«Registriamo con favore la comunione d’intenti
che in questo momento Comune e Provincia di Taranto
dimostrano di avere nei confronti dell’annosa questione
riferita al Piano di Sviluppo e utilizzazione dell’Aeroporto
“Arlotta” di Grottaglie. L’opera frutto anche di Piani di
investimento regionali ed europei e attualmente “asservita”
esclusivamente alla logica di espansione di alcune, seppur
apprezzabili, realtà industriali del territorio, chiediamo
venga ufficialmente sottratta alla regola del Sin di Taranto,
sviluppando parte dello sviluppo integrato che da tempo
auspichiamo per il nostro modello di sviluppo».

Così in una nota le organizzazioni di categoria Unsic,
Confartigianato, Cna, Upalap e Confesercenti di Taranto che
riprendono le recenti dichiarazioni del sindaco del Comune
capoluogo, Rinaldo Melucci.
«La tanto auspicata diversificazione economico-produttiva del
territorio provinciale non si semina a parole – commentano
i referenti provinciali – ma si coltiva con interventi mirati
che nel corso di questi ultimi anni in realtà sono stati
semplicemente evocati e mai realizzati, lasciando a Taranto
l’unica vocazione consentitale: ovvero quella industriale».

«Il potenziale di integrazione dei modelli economici è invece
una occasione che da tempo perseguiamo – dicono – convinti
come siamo che sul traffico aereo da e per lo scalo grottagliese
in questi anni si siano levate fin troppe cortine di fumo e di
documenti strategici inutili».
Le associazioni di categoria poi partono all’affondo.
«Continuiamo a considerare poco chiare le dinamiche che
hanno determinato in questi ultimi anni la devoluzione di
contributi regionali per vettori veicolati verso gli scali di
Bari e Brindisi – continuano le sigle – e per tale ragione
sarà opportuno anche su questo fronte avviare un tavolo di
consultazione con la Regione Puglia, circa la destinazione
di fondi non solo riferibili al traffico aereo, ma anche
all’infrastrutturazione viaria anche eco-sostenibile (vie del
mare e ciclovie), a cui il settore del commercio e dell’artigiano,
oltre a quello del turismo, guarda con particolare attenzione».

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