26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Cronaca

​«Danno Sanitario: si deve ripartire da qui»​

Liviano: adesso chiudere l’area a caldo del Siderurgico


«La chiusura delle
scuole Deledda e De Carolis fino
alla fine dell’anno scolastico ci
lascia sinceramente interdetti. Se
finora abbiamo taciuto per senso
di responsabilità e per evitare di
creare ulteriori distinguo in una
città che già troppe fratture racconta, adesso davvero facciamo
fatica a tacere».

Così il consigliere
regionale Gianni Liviano, che
continua: «Non riusciamo davvero
a capire la motivazione scientifica
di una scelta di questo tipo che crea,
ovviamente, panico e allarmismi
nella popolazione e nei genitori dei
ragazzi. Che senso ha tenere chiuse
le scuole Deledda e De Carolis (per
la cronaca oggetto di una roboante
inaugurazione nel novembre del
2016 alla presenza del ministro
dell’epoca Giannini, in seguito alla
bonifica condotta a gran voce dalla
dr.ssa Corbelli e dall’amministrazione comunale di Taranto) fino alla
conclusione dell’anno scolastico? I
ragazzi che non andranno in quelle
scuole non vivono forse le rimanenti
ore della giornata nella stessa zona?
Non è forse la stessa l’aria che si
respira al mattino in quelle scuole
e nel pomeriggio, la sera e la notte
nelle case limitrofe dove i ragazzi
abitano ? E non è forse la stessa l’aria che respirano i genitori? L’unico
atteggiamento serio che il sindaco
può assumere è la chiusura immediata dell’area a caldo».

Il consigliere comunale Massimo
Battista critica anche il presidente
della Regione, Michele Emiliano,
«che ignorando le richieste di una
intera comunità si ostina a parlare
di decarbonizzazione, come panacea di ogni male»; Massa Critica
Ionio in una nota ricorda: «Dodici
decreti salva Ilva scritti e votati da
maggioranze tecniche e politiche
di centrodestra e centrosinistra e
non modificati dal M5S che gridava di volerli azzerare, hanno fatto crescere la voglia di chiudere
l’area a caldo. Oggi a Taranto ogni
morte fa pensare alla fabbrica matrigna e nemica. Il sindaco Rinaldo
Melucci nel corso del recente C.C.
monotematico, con assoluta chiarezza ha sostenuto che la salute
viene prima di ogni altra esigenza
strategica nazionale, consapevole
che bisogna uscire dalla incertezza
del danno sanitario e delle prerogative assegnategli dall’art. 50 del
Testo Unico degli Enti Locali quale
massima autorità sanitaria a tutela
della salute dei suoi concittadini.

Questa posizione è stata condivisa
a larga maggioranza dal Consiglio
Comunale. La Valutazione Integrata
di Impatto Ambientale Sanitario
preventiva continua ad essere negata
ed impedita dal “Decreto Balduzzi
– Clini” che impone la valutazione
del rischio sanitario “attraverso il
riesame dell’AIA”, cioè a prescrizioni AIA eseguite, contraddicendo
l’obiettivo, per noi fondamentale
e irrinunciabile, di indirizzare le
azioni a prevenire il danno sanitario
e ambientale. Nel contempo il citato
decreto vanifica la VDS Valutazione del Danno Sanitario approvata
dalla Regione Puglia con legge 24 luglio 2012, n. 21. Una valutazione
epidemiologica di area, rivolta in
particolare alle patologie a breve
latenza potenzialmente attribuibili ad esposizioni ambientali (es.
malattie cardiovascolari, malattie
respiratorie acute e croniche, neoplasie infantili); una valutazione di
impatto sanitario che si avvale delle
procedure di risk assessment, con
particolare attenzione agli effetti
cancerogeni delle sostanze
Appare ormai evidente che il rifiuto
sia una scelta frutto di una cinica
determinazione che si gioca sulla
salute dei cittadini».

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