10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​«L’ordinanza di chiusura è pronta, aspettiamo i dati scientifici»​

I consiglieri Bitetti, Cotugno e Mele: «Indietro non si torna»


«Sulla questione ambientale la politica ora più che mai
deve assumersi le sue responsabilità.
Il sindaco di Taranto ha detto chiaramente che l’ordinanza di chiusura
dello stabilimento siderurgico è
pronta. Si tratta ora di attendere i
dati scientifici per avere certezza,
come purtroppo si paventa, di una
inaccettabile impennata dei livelli
d’inquinamento. Nel frattempo classificare le posizioni in campo tra chi
è “a favore dell’inquinamento” e chi
invece è contro è pura barbarie che
non giova a nessuno ma contribuisce
solo ad esasperare gli animi».

È l’appello lanciato da Piero Bitetti,
Mimmo Cotugno e Vittorio Mele,
consiglieri comunali di Taranto
Futuro Prossimo e Taranto Bene Comune, in riferimento alla questione
ambientale.

«Tutti viviamo a Taranto, siamo tutti
coinvolti e tutti ugualmente esposti
ad ammalarci. Ricordarlo è umiliante ma evidentemente a qualcuno
sfugge questo dato di fatto elementare e tragico allo stesso tempo. Sarebbe perciò il caso di far prevalere la
razionalità e non la rabbia, il senso di
appartenenza e l’unità di intenti e non
le divisioni e le strumentalizzazioni
a fini elettorali – evidenziano Bitetti,
Cotugno e Mele – Taranto sta pagando un prezzo altissimo alla logica
del profitto che negli scorsi decenni
ha prodotto ricchezza, incremento
demografico, nuove opportunità
di lavoro. Tutto questo appartiene
al passato, adesso è il momento di
scegliere il futuro mettendo al primo
posto la salute. Se l’ipotesi di rendere ecosostenibile il colosso siderurgico
si sta rilevando inefficace, è doveroso
trarne le dovute conseguenze».

«Se l’acciaieria più grande d’Europa
verrà chiusa, dovremo essere pronti
a vivere un momento di enorme
difficoltà sul piano sociale ed economico. Ma se questa sarà la scelta
– ripetiamo: qualora i dati scientifici
si riveleranno impietosi tali da giustificare decisioni epocali – allora
nessun ripensamento sarà ammesso.
Il Comune di Taranto sta facendo la
sua parte ed è ingeneroso addossare
a questa Amministrazione responsabilità e colpe che non ha. Pensare
poi di risolvere il tutto con un’ordinanza significa essere in malafede o
incompetenti, o tutte e due le cose
insieme. Abbiamo e avremo bisogno
del supporto dei superiori livelli
istituzionali e il governo, proprio il
governo nazionale, dovrà assumersi
le sue responsabilità per ammantare
di legittimità e copertura politica
le eventuali scelte del Comune di
Taranto».
«La vicenda è maledettamente
complessa – concludono i consiglieri comunali di maggioranza – ma il
dado è ormai tratto: indietro non
si torna».

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