26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 15:39:01

Cronaca

​Racket delle cozze e del pesce, sequestro di beni per 2 milioni​

Eseguito dalla Finanza su ordine del Tribunale di Lecce


Ennesimo maxi sequestro di beni della Guardia di
Finanza. Sotto chiave beni mobili,
immobili e disponibilità finanziarie
per un valore di oltre 2 milioni di
euro.

I militari del Nucleo di Polizia
Economico Finanziaria di Taranto diretti dal tenente colonnello
Antonio Marco Antonucci hanno
eseguito un decreto di sequestro
anticipato finalizzato alla confisca,
emesso dalla II Sezione Penale del
Tribunale di Lecce, nei confronti
di Emanuele Catapano, quarantatreenne tarantino già condannato per
reati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni nei confronti
di commercianti che operano nel
settore ittico del capoluogo jonico.

Le indagini delle Fiamme Gialle
hanno consentito di accertare che
l’uomo, nel corso degli anni, è
entrato in possesso di una molteplicità di beni, molti dei quali sarebbero stati intestati fittiziamente
alla moglie e al figlio, creando una
cospicua evidente sproporzione nel
raffronto tra i redditi dichiarati e le
sue effettive disponibilità economico – patrimoniali.
Per la Guardia di Finanza tale incoerenza si è evidenziata per
taluni investimenti in nuove attività commerciali e dai cospicui
costi sostenuti per le spese legali
necessarie a fronteggiare i numerosi procedimenti penali che hanno
visto coinvolto il 43enne. Tra i beni
sottoposti a sequestro figurano due
villette ubicate rispettivamente a
San Vito e a Lido Azzurro, un’autovettura Bmw, oltre che quote di
partecipazione in società con sede
a Taranto e Brindisi.

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