Cronaca

​Peacelink insiste: Emissioni in aumento​

Secondo l'associazione ambientalista i dati di marzo​​ confermano il trend complessivo di aumento delle emissioni


«Confermato il trend
complessivo di aumento delle emissioni non convogliate della cokeria
del siderurgico».

Lo afferma Alessandro Marescotti (Peacelink). «Avevamo detto che mese per mese avremmo
fornito i dati dell’inquinamento.
Ed ecco qui i dati di marzo. Sono i
dati della centralina Arpa-Ispra che
misura le emissioni non convogliate
della cokeria ILVA a Taranto. Sono
dati online sul sito di Arpa Puglia
che abbiamo elaborato con il software Omniscope e ricontrollato con
Excel. Sono i dati ufficiali – sottolinea
Marescotti – validati più recenti che
ci siamo permessi di confrontare
con i dati dell’anno scorso, anch’essi
validati. Per la precisione è stato effettuato un raffronto fra le emissioni
della cokeria misurate nel marzo 2019
e le stesse emissioni della cokeria
misurate nel marzo 2018. Come si
nota, viene confermato il trend complessivo di aumento delle emissioni
non convogliate della cokeria Ilva. Su
sette parametri, sei sono in aumento. A marzo fa eccezione solo il benzene,
che scende del 4%.

Ma tutti gli altri
inquinanti salgono. In particolare
aumentano gli Ipa, con un +224%, e
l’idrogeno solforato, con un +69%.
L’incremento del PM10 è del 35%
(misurato con tecnologia Swam). Ma
l’incremento arriva anche al 48% se il
PM10 viene misurato con tecnologia
Env. L’incremento del PM2,5 è del
39%. Anche il black carbon ha un
incremento del 34% a marzo, rispetto
al valore del marzo 2018. Che cosa
ci dicono questi dati? – s’interroga
Marescotti – Ci dicono due cose molto
semplici. La prima: sta avvenendo il
contrario di ciò che ci aveva promesso
il governo attuale. Ricordiamo che
il ministro Luigi Di Maio aveva già
dato per installare tecnologie che
avrebbero dovuto tagliare – a suo
dire – le emissioni inquinanti del
20%. Era un annuncio che aveva
addormentato le coscienze dando per
risolto il problema Ilva. La seconda
cosa che questi dati ci dicono è che
non si ferma il trend di emissioni in
crescita di gennaio e febbraio, che
PeaceLink aveva fornito generando
non poco scalpore».

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