13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 06:53:50

Cronaca

​M5S: Ecco 90 milioni per Taranto. Pd: Grazie a Renzi, Gentiloni e Franceschini​

I parlamentari pentastellati annunciano lo stanziamento


«Finalmente gli attori
ministeriali indicati hanno deciso
di convocare il tavolo per mettere a
frutto i 90 milioni del Cipe messi in
cantiere dai governi Renzi e Gentiloni
esclusivamente per il centro storico di
Taranto».

È il commento di Giampiero Mancarelli, segretario provinciale del Pd, alla
notizia relativa allo stanziamento di 90
milioni di euro per Taranto, nell’ambito
del progetto “Cultura e Turismo”.
A dare l’annuncio dello stanziamento
erano stati i parlamentari ionici del
Movimento 5 Stelle, Rosalba De
Giorgi, Alessandra Ermellino, Gianpaolo Cassese, Giovanni Vianello e
Mario Turco. «Ampliamento del Museo MarTa, riqualificazione e decoro
del centro storico, valorizzazione degli
ipogei, una nuova sede per l’Archivio di
Stato. Sono solo alcune delle opere che
potranno contare sulle risorse stanziate
dal Ministero per il Sud nell’ambito del
progetto “Cultura e Turismo”, lo stesso
che ha assegnato alla città di Taranto
90 milioni di euro per consentire il
recupero e la successiva rivalutazione
delle aree di interesse culturale che
insistono nella parte più suggestiva ed
antica del capoluogo ionico».

Nella nota congiunta si evidenzia che
i parlamentari pentastellati «dopo un
lavoro durato mesi e basatosi soprattutto su incontri, studi di fattibilità e
sopralluoghi hanno ottenuto l’impegno
del Governo per la realizzazione di
iniziative capaci di far ripartire davvero la “città dei due mari”. Un primo,
importante passaggio per la formalizzazione di quella che potrà rivelarsi
una vera e propria svolta a livello socioeconomico per Taranto si è registrata
nella giornata del 2 aprile, quando
a Roma, negli uffici del Ministero
per i Beni e le Attività Culturali, si è
riunito il Tavolo Tecnico Istituzionale
proprio allo scopo di dare vita ad idee
e programmi in grado di determinare il rilancio di Taranto. All’incontro (a cui
ne seguiranno altri nei prossimi giorni)
sono stati presenti il ministro Bonisoli,
il capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto
e la segretaria regionale della Puglia
Eugenia Vantaggiato, mentre per il Ministero per il Sud, che di fatto stanzia
le risorse, ha partecipato il vicecapo
dell’ufficio legislativo dello stesso
Dicastero, Fabiana D’Onghia.

Durante
l’incontro (al quale hanno preso parte
anche il sindaco di Taranto, Rinaldo
Melucci, e rappresentanti della Provincia, della Regione e della Prefettura)
numerosi sono stati gli argomenti oggetto di discussione, come l’istituzione
di nuovi uffici ed il ripopolamento del
centro, attraverso l’apertura di botteghe
artigianali ed eventuali alloggi da destinare a studenti del Polo universitario.
La riunione è risultata molto proficua
e quanto emerso è che il progetto che
riguarda Taranto è quello più avanzato
rispetto agli altri avviati nell’ambito
dello stesso Tavolo per altre città».

I parlamentari del M5S tengono a
precisare che «non è stato semplice
ottenere questo risultato, ma quanto si
sta registrando negli ultimi giorni non
fa altro che confermare l’impegno del
Governo nei confronti di Taranto, così
come avevano già evidenziato gli stessi
portavoce in più di un’occasione ribadendo che per la città dei due mari sono
in via di attuazione progetti capaci di
garantirle uno sviluppo economico
svincolato da quello industriale».
Fin qui i parlamentari del M5S.

Ma,
secondo il segretario provinciale del
Partito democratico, Giampiero Mancarelli «fu il ministro Franceschini a
febbraio 2018 negli ultimi giorni del
governo Gentiloni a firmare questo
importante stanziamento per il centro
storico della nostra città e già programmato dal Governo Renzi. Attenzione
per il borgo antico scelto dai governi
del Pd come nuovo cuore pulsante
architettonico, economico e culturale
della città. Grazie al concorso di Invitalia opentaranto che utilizzando i
fondi del cis ha visto protagonisti i più
grandi studi di Architettura europei
per ridisegnare la città vecchia. Senza
dimenticare gli altri quartieri, come
i 72 milioni per i Tamburi, i 32 per
l’Arsenale, e le ingenti risorse presenti
nel Cis per tutta la provincia ionica.
Certo oggi è alquanto specioso sotto
il profilo politico – sottolinea Mancarelli – sentire le roboanti dichiarazioni
dei parlamentari 5stelle di Taranto che
festeggiano e annunciano questo stanziamento come fosse frutto di questo
governo, senza il sincero e umano
riconoscimento che si dovrebbe a chi
quei 90 milioni ha deciso di metterli
e destinarli a questo territorio. Finanziamenti veri, cospicui, e specifici.
Presenti nei decreti salva Ilva. Come
le risorse per le 50 assunzioni Arpa
a Taranto, che i governi del Pd hanno
inserito per questa città e che chiunque
verrà dopo ha il dovere di mettere a
frutto».

«Ci auguriamo che i tanti parlamentari
5 stelle, possano cominciare a raccontarci e promuovere il loro lavoro senza
aggrapparsi a quello di chi li ha preceduti. Auspichiamo infatti che possa
ripartire il cis ancora fermo. L’unica
cosa fatta del Cis, infatti, é il taglio
della partecipazione degli enti locali e
l’aumento dei posti ai ministeri, senza
però mai convocare questo tavolo o
metterci un euro. Se poi vorranno prendersi i meriti del lavoro e delle scelte
politiche, economiche e produttive
del pd ben vengano, noi staremo solo
in guardia affinché li mettano a frutto
per lo sviluppo di Taranto e la crescita
di tutti i cittadini della terra jonica».

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