Cronaca

​Fiorella Mannoia: a Taranto situazione disumana. Va fatto qualcosa​

​A Bari per un evento in libreria la cantante romana ha parlato della complessa situazione ambientale tarantina​


«Scegliere tra salute e
lavoro è disumano». A Bari, alla libreria Feltrinelli per il firmacopie del suo
nuovo album “Personale” – giovedì, nel
giorno del suo 65esimo compleanno
– Fiorella Mannoia ha parlato anche
della complessa questione ambientale
di Taranto. Tematica a cui l’artista si è
mostrata più di una volta sensibile.

«Non
ho soluzioni, il mio mestiere è un altro»
ha detto Mannoia «ma è necessario che
si faccia comunque qualcosa. Non so se
la riconversione di quella fabbrica (l’ex
Ilva, ndr), non se se c’è una qualche
diavoleria che possa ridurne la tossicità. Ma, ripeto, è necessario agire. Alle
mamme di Taranto, ai tarantini, dò tutta
la mia solidarietà, e dico che io ci sarò
sempre per loro».

Fiorella Mannoia è uno dei “volti storici” anche del Concerto del Primo
Maggio a Taranto, organizzato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e
Pensanti: è salita sul palco, ha portato la
sua testimonianza. Proprio ieri, venerdì,
con un messaggio sui social network
Michele Riondino, attore che del Primo
Maggio ionico è anima e tra i più attivi
organizzatori, ha detto che «la line-up
è ormai pronta», che ci saranno «molte
sorprese, molti interventi» assicurando
che anche in questa occasione la qualità
degli artisti sarà di alto livello e che non
mancheranno le occasioni di riflessione.

Anche prima del “Concertone” dei Liberi e Pensanti, Fiorella Mannoia si era
esibita a Taranto, al Palamazzola, in un
evento patrocinato dal Fai, il Fondo per
l’Ambiente Italiano, con però una coda
polemica visto che la stessa serata al
Mazzola aveva tra i suoi sponsor l’Eni,
colosso petrolifero che a Taranto ha
una delle raffinerie più grandi d’Italia.
Anche sui social, facebook e twitter, in
più di una occasione la cantante romana ha manifestato la sua vicinanza alle
tematiche ambientali ed alla situazione
che ancora si vive in terra tarantina.
Anche su questo si basava la simpatia
tra la rossa cantante ed il Movimento
Cinquestelle, che della chiusura dell’Ilva
aveva fatto un tema da campagna elettorale salvo poi optare per una scelta di
politica industriale in continuità con il passato, perfezionando ed ultimando la
cessione dell’ex Ilva ad Arcelormittal.

E non a caso la stessa Fiorella è stata
indicata come una degli artisti pentiti
dell’appoggio ai Cinquestelle: “Non mi
pento mai di espormi, puoi sbagliare
e non è la prima volta che lo faccio,
ma non c’è pentimento nella speranza.
Siamo contenti? Certo che no, ma sono
più arrabbiata che pentita” le sue parole
riprese dall’Huffington Post.

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