07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

​Ridurre l’addizionale provinciale sulla Tari

La richiesta di Capriulo ai consiglieri provinciali

La sede della Prefettura di Taranto
La sede della Prefettura di Taranto

«Ridurre l’addizionale provinciale sul­la Tari dal massimo consentito dalla legge». L’appello arriva da Dante Capriulo, consigliere comunale e pre­sidente della commissione Bilancio, ed è indirizzato ai consiglieri provinciali che oggi, in occasione della riunione dell’assise, discotono dell’approvazione del Bilancio previsionale per il 2019.

«Per quello che si legge nella proposta sarà confermata (dopo l’adozio­ne del Presidente del 28/12/2018) anche l’addizionale provinciale sui rifiuti (ex art. 19 del D.Lgs. 504/1992). Tale imposta provinciale, che i 29 comuni della Provincia sono costretti a mettere nelle cartelle dei contribuenti sulla Tari comunale, dovrebbe finanziare “l’esercizio delle funzioni amministrative di interes­se provinciale, riguardanti l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, il rilevamento, la disciplina ed il controllo degli scarichi e delle emissioni e la tutela, difesa e valorizzazione del suolo” – evidenzia Capriulo. Molto ci sarebbe da discutere su come la partire dalle autorizzazione delle discariche in provincia Jonica che in questi giorni impegnano anche la cronaca giudiziaria. Se poi la Provincia di Taranto abbia “tutelato, difeso e valorizzato il suolo” il giudizio lo lasciamo ai cittadini. Ma quello che oggi interessa è che la Provincia, da alcuni anni (dal 2015) ha la tariffa al massimo previsto per legge: il 5%. A differenza dei comuni che sono obbligati a coprire la propria spesa al 100% del costo – sottolinea il consigliere comunale – la Provincia ha autonomia discrezionale nel fissare tale addizionale.

Perciò i Consiglieri Provinciali possono ridurre questa tassa, sia in ragione che il servizio fornito ai comuni è obiettivamente scarso e sia per non gravare ulteriormente sulle cartelle dei rifiuti che tra un po arriveranno ai 500 mila cittadini della Provincia di Taranto. Spero che tale opportunità sia colta dal Consiglio provinciale di Taranto».

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