14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca

“Porto di Taranto”, ma la foto è di Gallipoli. ​Gaffe al Vinitaly

I commenti di Liviano e Perrini


«Al peggio non c’è mai fine. Avevamo pensato di aver visto di tutto nella vita ma dover vedere che nel grande pannello pubblicitario allesti­to nello stand della Puglia al Vinitaly, l’importante manifestazione legata al mondo del vino che ogni anno si tiene a Verona, il porto di Taranto venga scam­biato per il porto di Gallipoli, mai e poi mai ci avremmo pensato».

Così Gianni Liviano, consigliere regio­nale, nell’osservare la fotografia (che pubblichiamo a corredo dell’articolo) che ritrae il porto di Gallipoli ma con la dicitura porto di Taranto.

«Siamo di fronte – rincara la dose Livia­no – ad un marchiano errore frutto, con molta probabilità, della superficialità con la quale è stata allestita la campa­gna promozionale della presenza della Puglia all’edizione 2019 del Vinitaly».

Sul banco degli imputati il consigliere regionale tarantino mette Pugliapro­mozione, l’agenzia regionale che si oc­cupa, per conto della Regione Puglia e dell’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale, della campagna pubblicitaria con la quale invogliare i visitatori a visitare la regione in modo da conoscere le bellezze architettoniche dei suoi centri più importanti oltre che le delizie enogastronomiche.

«Vedere il porto di Taranto scambiato per quello di Gallipoli è una cosa che non si può proprio sopportare tanto più che il danno di immagine non viene causato solo alla città di Taranto ma, anche, a quella di Gallipoli. Per questo motivo – prosegue Liviano – chiedo le immediate dimissioni o il licenziamen­to di chi, occupandosi della campagna pubblicitaria, è incorso in questo spia­cevole errore. Taranto, per le note vi­cende ambientali che la stanno strito­lando, fa fatica già da sè nel rilanciare la sua immagine di città museo a cie­lo aperto, ricca di numerose attrattive, penso al MarTa, al castello Aragonese, al circuito degli ipogei, al MuDi, al bor­go umbertino che tante sorprese archi­tettoniche sa disvelare ai visitatori, ai Riti della Settimana santa, che non ha proprio bisogno di essere scambiata per altre realtà pugliesi. Spero che all’erro­re venga posto subito rimedio cambian­do il soggetto della fotografia e, questa volta, assicurandosi che si tratti davve­ro di Taranto».

Sull’argomento si registra anche la pre­sa di posizione di Renato Perrini, con­sigliere regionale Direzione Italia. «“La Puglia dove la terra diventa vino” e Ta­ranto diventa Gallipoli!».

«Questa è l’ultima offesa al nostro ter­ritorio da parte di una Regione Puglia che non solo è disattenta nella comu­nicazione, ma si beffa di un territorio già fortemente provato da vicende in­dustriali e nazionali che danneggiano la sua immagine. In questi giorni si sta svolgendo a Verona la più importante Fiera del Vino, Vinitaly… e come di­mostra la foto nel padiglione della Re­gione Puglia vi una bellissima foto di un porto pugliese: la didascalia recita “Porto di Taranto”, in realtà è quel­lo di Gallipoli. Faccio appello a tutti i consiglieri regionali tarantini, specie quelli di maggioranza, perché questa mancanza di rispetto non si trasformi in una grandissima risata: non siamo su Scherzi a Parte, siamo su Regione Pu­glia e per questo c’è da piangere non da ridere».

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