14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 16:17:07

Cronaca

Ambiente, una grande intesa per Taranto

Il sindaco Melucci a Roma ha chiesto un incontro al ministro Costa


Le relazioni sono sul tavolo del sindaco Rinaldo Melucci. Asl, Arpa, Ispra e Istituto Superiore di Sanità hanno consegnato al primo cittadino il loro rapporto, ciascuno per le proprie competenze, sullo stato dell’inquinamento a Taranto e sull’impatto che questo ha sulla salute delle persone.

«I dati – si fa sapere da Palazzo di Città – sono ora allo studio degli uffici tecnici e dei consulenti del Co­mune di Taranto, nei prossimi giorni continuerà il confronto con tutte le Autorità interessate, nella consueta e massima trasparenza. La complessità della materia, la quantità dei dati e l’esigenza di tutelare al meglio la sa­lute dei cittadini richiedono maggiori e poi ponderate verifiche». Quindi ci saranno altri giorni di attesa prima id sapere a quali determinazioni giungerà il sindaco Melucci.

Dalle indiscrezioni che cominciano a trapelare sul contenuto delle relazio­ni, sembra non vi sia nulla di diverso rispetto a quanto emerso nelle ultime settimane sui tavoli istituzionali: i valori delle emissioni sono al di sotto dei limiti di legge ad eccezione dell’ozono per il quale, tra il 2015 e il 2017 si sarebbero registrati ripetuti sforamenti. Capitolo diossina: l’ano­malia è quella di Masseria Carmine (dove furono abbattuti i capi di be­stiame): si sarebbe tornati ai valori del 2012. Altri picchi, come già noto, si sono registrati nella cokeria dello stabilimento Arcelor Mittal.

Per quanto riguarda invece le ma­lattie, dalla relazione della Asl emrgerebbe una tendenza: i ricoveri per malattie riconducibili all’in­quinamento sono diminuiti, anche se restano al di sopra della media regionale. Analogo discorso per i tumori infantili: sono in calo, ma so­pra la media. In definitiva, ci sarebbe una tendenza rassicurante rispetto al passato. Ora toccherà al sindaco fare le sue valutazionisulla base di queste informazioni trasmesse anche al Prefetto e al Procuratore della Repubblica.

Lunedì, intanto, il sindaco è stato impegnato a Roma , dove ha in­cotnrato proprio i vertici dell’Ispra. «L’Amministrazione comunale – si spiega da Palazzo di Città – sta valu­tando di esplorare tutte le possibilità della legge 132/2016 e di ricorrere ad un supporto più costante di qui in avanti del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Inoltre, il Sindaco ha chiesto un incontro al Ministro Costa per rilanciare la questione di una grande intesa sul futuro di Taranto, che includa una definitiva valutazione del danno sa­nitario e ogni conseguente iniziativa di competenza del Civico Ente».

«Sono stati giorni tesi – commenta il primo cittadino – ma ora finalmente possiamo ragionare su basi chiare e nel rispetto dei ruoli e delle rispettive responsabilità istituzionali. Il tempo delle speculazioni sulla pelle dei tarantini sta finendo: l’amministra­zione comunale non intende mollare la presa».

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