25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

Ben 900 casi di spaccio: sei finiscono in manette

Blitz condotto dalla Squadra Mobile nel Borgo e a Paolo VI


Scoperti ben 900 epi­sodi di spaccio nei cortili del centro e sequestrati sedici chili di droga.

Sei arrestati e nove indagati a piede libero nel blitz condotto all’alba dalla Poilzia di Stato. Al termine di indagini dirette dalla Procura di Lecce – Direzione Distrettuale Antimafia – agenti della Questura tarantina con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Puglia Meridionale, nonché col supporto di unità cinofili di Bari e Brindisi, hanno notificato sei misure cautelari in carcere, disposte dal gip del Tribunale di Lecce nei confronti di persone residenti nei quartieri Borgo e Paolo VI.

Si tratta di Giacomo Pulito, 33 anni, Ramona Ottomano, 30, Co­masia Stola, 26, Renato Restano, 24, Antonio Stola, 28, Vincenzo Ciaccia, 36.

I provvedimenti restrittivi rap­presentano l’epilogo di un’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile avviata nel 2016 (e conclusa a fine 2017), a seguito dell’arresto del titolare di un’officina meccanica al cui interno furono rinvenuti circa 11 chili di hashish, cocaina e marijuana. L’indagine ha consentito di indivi­duare un gruppo di cui fanno parte gli arrestati, dedito ad acquistare, trasportare, detenere e vendere coca e hashish ad un numero ingente di acquirenti e a diversi pusher.

L’attività investigativa (condotta con intercettazioni telefoniche e filmati) ha interessato il complesso di case popolari meglio noto come “I Corti­li” e situato in via Crispi dove sono ubicate le abitazioni dei principali indagati, case che fungevano da vere e proprie centrali di spaccio.

Numerosi acquirenti delle sostanze stupefacenti erano soliti recarsi all’interno dello stabile di via Cri­spi e raggiungere a seconda delle esigenze (se necessitavano cioè di acquistare cocaina piuttosto che hashish) le abitazioni degli indagati, ricevendo, anche in loro assenza, precise indicazioni sulla persona alla quale rivolgersi per ricevere la droga.

Al ruolo ricoperto dai capi e promo­tori si accompagnava quello dei vari collaboratori (loro stretti familiari), che li affiancavano nella “gestione” della piazza di spaccio, nonché quel­lo dei diversi pusher, incaricati di curare le fasi di custodia, di gestione degli acquirenti, di controllo delle aree di vendita in ordine alla presen­za di forze dell’ordine e, infine, di recupero delle somme dovute per la sostanza ceduta in conto vendita (nei confronti di ulteriori nove persone sono stati infatti raccolti elementi di responsabilità in ordine al solo reato di detenzione o vendita di sostanza stupefacente).

La droga veniva acquistata con cadenza settimanale nel quartiere Paolo VI, presso il fornitore abi­tuale, che provvedeva a curare la cessione dello stupefacente presso le abitazioni dei componenti del gruppo ovvero mediante consegna ad emissari che, a loro volta, ne curavano il trasporto presso i luo­ghi di custodia del condominio di via Crispi.

Numerose le prove raccolte con le intercettazioni telefoniche nonché con i servizi di appostamento.

Hanno infatti consentito di deter­minare gli aspetti operativi, orga­nizzativi e strutturali del gruppo e di documentare i singoli episodi di spaccio commessi all’interno dei “Cortili” (anche alla presenza di minori), caratterizzati dalla spasmodica presenza di una serie di giovani, alcuni dei quali noti tossicodipendenti, che si recavano appositamente in quel complesso e, dopo aver fatto accesso presso le abitazioni degli indagati, ne usci­vano con la sostanza stupefacente che nascondevano anche in bocca.

Per dare un’idea del volume del traffico illecito, basta pensare che sono stati oltre 900 gli episodi di spaccio registrati nel corso delle indagini, con centinaia di acquiren­ti, di cui 46 identificati e segnalati alla Prefettura. Oltre sedici, invece, i chili di sostanza stupefacente posti sotto sequestro, mentre tre gli arresti in flagranza cui si è provveduto a riscontro di singoli episodi di de­tenzione e cessione di droga. Nelle prossime ore gli arrestati, difesi dagli avvocati Salvatore Maggio, Valerio Diomaiuto, Pasquale Blasi e Daniele Lombardi, saranno inter­rigati dal gip.

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