13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca

​Moda e cibo: Taranto abbraccia l’Asia​

​Gli imprenditori asiatici ospiti di Confindustria e del Comune. Si aprono opportunità commerciali per le nostre imprese​


È stato un incontro
proficuo quello tra gli imprenditori
di Confindustria Taranto e una folta
delegazione di buyers asiatici interessati al settore moda e abbigliamento.
La tappa tarantina del tour che ha
visto gli investitori asiatici in Puglia
in questi giorni – su inziativa della
Regione in collaborazione con la
Camera di Commercio di Corea – è
stata organizzata da Confindustria
Taranto con il supporto del Comune
e si è conclusa con un piacevole
momento conviviale al ristorante La
Paranza, in Città Vecchia. Non solo
un momento per apprezzare l’enogastronomia tarantina e la musica popolare eseguita dai musicisti dell’Ico
Magna Grdcia, ma soprattutto uno
scambio di idee e una semina per
far sbocciare significativi rapporti
commerciali.

«Da questo incontro – ha detto Salvatore Toma, presidente della Sezione
Moda di Confindustria Taranto e
di Confindustria Puglia – possono
nascere ottime possibilità, possiamo
promuovere i nostri prodotti nelle fiere internazionali e stabilire rapporti
commerciali con i partner asiatici.
Abbiamo però bisogno di strutturarci
sull’esempio di ciò che è stato fatto
in Toscana e in Umbria: abbiamo
necessità di organizzarci in distretto». Molto soddisfatta l’assessore allo
sviluppo economico e vicesindaco
Valentina Tilgher: «Abbiamo sostenuto questa iniziativa con grande
entusiasmo, perché questi incontri
servono a promuovere l’internazionalizzazione delle nostre imprese e
a far conoscere all’estero il nostro
territorio».

E i buyers asiatici come hanno accolto l’iniziativa? Jessica
Sun è una imprenditrice di Shangai a
capo di una catena di duemila negozi:
«Qui in Puglia abbiamo scoperto
ottime fabbriche e marchi di qualità.
Vogliamo collaborare, quello cinese
è un mercato enorme e ci sono tante
opportunità per lavorare insieme non
solo nel settore moda ma anche per
l’enogastronomia».

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