26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca

False assicurazioni, vere multe e sequestri


 

LIZZANO – In una casa disabitata la centrale per la falsificazione di tagliandi assicurativi. In una abitazione anonima due “maghi” della truffa, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, avevano installato un vero e proprio laboratorio del tarocco con computer e stampanti. La casa non aveva energia elettrica e allora i due avevano collegato, ad un palo dell’Enel situato all’esterno, gli apparecchi informatici che servivano per il giro truffaldino.

 

I due soci, uno di 54 anni e l’altro di 33, sono finiti nella rete durante una operazione condotta dai carabinieri della caserma di Lizzano diretti dal luogotenente Casimiro Di Fiore. I militari dell’Arma hanno fatto scattare le perquisizioni dopo aver scoperto che in gran parte del versante orientale circolavano macchine con l’assicurazione fasulla.

 

Cento euro il costo di un tagliando che veniva falsificato da mani esperte. Nel laboratorio gli investigatori hanno anche rinvenuto e posto sotto sequestro oltre a computer, stampanti e tagliandi assicurativi in bianco, hard disk esterni che contenevano programmi capaci anche di falsificare i timbri del Comune e dell’Arma dei Carabinieri di Lizzano.

Dopo le denunce e i sequestri gli investigatori guidati dal luogotenente Di Fiore proseguono nelle indagini che potrebbero riservare ulteriori sviluppi.

 

Una ennesima operazione condotta dalle forze dell’ordine che conferma che anche nella provincia jonica c’è un esercito di automobilisti che circola senza assicurazione. Nel 2012 una pioggia di tagliandi sequestrati da Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia di Stato, Polizia Municipale e Guardia di Finanza. Centinaia e centinaia gli automobilisti che scelgono di non dotare la propria macchina di copertura assicurativa, per svariati motivi (primi tra tutti crisi economica e tariffe troppo alte), e che in caso di incidente creano grossi problemi agli altri automobilisti o ai pedoni che, purtroppo, rischiano di non essere risarciti. Una volta finiti nella rete per loro c’è il sequestro della macchina e una multa da 800 a oltre 3mila euro.

 

Dai numeri raccolti nel 2012 e confrontati con quelli dell’anno precedente emerge che il trend è in netto aumento. Nel 2011, ad esempio, solo la Polizia Stradale di Taranto ne ha scovati più di mille. A livello nazionale l’aumento è del 10%. Secondo le ultime stime in Italia sarebbero tre milioni e mezzo i veicoli che circolano senza assicurazione. Si tratta di numeri che sono aumentati di volta in volta negli ultimi cinque anni. E le forze dell’ordine cercano di contrastare il fenomeno utilizzando più telecamere e autovelox. Più controlli per stanare gli evasori dell’Rc Auto. Da quest’anno grazie a una modifica introdotta dal nuovo Codice della strada le forze di polizia possono ottenere immagini da utilizzare per accertare se una vettura sia coperta dall’assicurazione.

 

Dal prossimo anno i dati raccolti saranno incrociati con i database delle compagnie assicurative e chi fa il furbo esibendo un tagliando fasullo o una polizza legata a una compagnia che non esiste, oppure chi è completamente sprovvisto di tagliando, subirà pesanti sanzioni.

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