15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​Vianello nel mirino degli ambientalisti​

Sul parlamentare le bordate di Bonelli e Battista


«Il M5s ha superato
ogni previsione e il suo comportamento sulla vicenda dell’ex Ilva di
Taranto ricorda il film “l’invasione
degli ultracorpi” del 1956 o il suo
remake “the Invasion” del 2007».
Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che
aggiunge: «Nel film un misterioso
virus di origine aliena – spiega l’ecologista – attacca gli esseri umani
durante il sonno portando alla
realizzazione di replicanti privi di
sentimenti e di emozioni, copie
identiche esteriormente agli originali ma completamente differenti
nei comportamenti.

Penso che sia
accaduto questo al M5s, dopo essere
arrivato al governo del paese perché
l’on. Giovanni Vianello, che quando
il M5s era all’opposizione faceva il
moralizzatore e purista, ha comunicato al mondo intero che su Taranto
degli “pseudo ambientalisti” e dei
politici che creano preoccupazione
tra la popolazione hanno generato
un’inutile allarmismo a tavolino”
perché a suo dire i dati forniti
da Arpa e Asl sull’inquinamento
escludono qualsiasi emergenza
ambientale».
«Mentre un anno fa llva era da chiudere, per il deputato del M5s oggi
miracolosamente i dati ambientali
sono ottimi. Vianello non dice e
non si chiede, perché sino ad oggi
Arpa non rende pubblici i dati sulla
diossina del mese di novembre e dicembre 2018 considerato che i primi
10 mesi del 2018 hanno segnalato
un aumento preoccupante: lui è un
parlamentare perché non si indigna
di questo ritardo o ha smesso di
indignarsi da quando è al governo?

In particolare nel deposimetro di
masseria del Carmine – continua
l’esponente dei Verdi – si parte dal
dato del mese di gennaio 2018 pari
1,33 te pg/m2 die ai dati del mese
di luglio, agosto, settembre e ottobre rispettivamente di 10,68, 8,49, 13,17 e 27,3 pg/m2 die, tra il mese
di gennaio e l’ultimo mese disponibile di ottobre 2018 si registra un
aumento della diossina pari al 2050
per mille ovvero 20 ,5 volte di più»
dice Bonelli che chiosa: «da coloro
che denunciavano tutto e tutti e
che volevano la chiusura dell’Ilva i
cinquestelle sono passati ad interpretare lo stesso ruolo di quelli che
erano al governo quando loro erano
all’opposizione e che duramente
attaccavano».

Ad intervenire è anche il consigliere comunale, ex M5s, Massimo
Battista: «Sembrano lontani i tempi
in cui, l’allora attivista, Giovanni
Vianello urlava nelle piazze cittadine che l’Ilva andava fermata
perché causa di malattia e morte
per i tarantini. Sembra passato un
secolo dalla campagna elettorale,
quando lo stesso con gli altri candidati davanti i cancelli della fabbrica
parlava di fermo degli impianti inquinanti, bonifica e riconversione. In
pochi mesi il pensiero dell’attivista
è mutato in un poco onorevole “la
fabbrica deve ancora dimostrare di
non essere nociva”. Anche per lui i
dati forniti sono rassicuranti per la
salute dei bambini, delle mamme e
di tutti i cittadini di Taranto e chi
invece non ha cambiato idea sulla
fabbrica ora è accusato di allarmismo».

«In perfetta continuità con
i governi precedenti, accusati di
aver legiferato 12 decreti a difesa
della produzione, ma incapaci di
modificarne nemmeno uno ora che
al governo del paese ci sono loro»
continua Battista.
«Lontano dalla realtà della sua città
e di quel popolo che lo ha eletto
per porre fine alla questione Ilva.
Chi da anni si batte per il bene di
questa città continuerà a farlo, anche
contro chi partito incendiario ora si
riscopre pompiere. Mi aspetto che
già a partire dalle elezioni europee
la città sappia ripagare il tradimento
subito, la fiducia si conquista con
le azioni, e il movimento 5 stelle a
Taranto ha fallito».

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