Cronaca

Cozze pericolose, scatta il blitz

I reati contestati sono inquinamento ambientale e occupazione abusiva


Inquinamento ambientale e occupazione abusiva di area
demaniale: tre denunciati.
Giovedì scorso, in una azione congiunta, i poliziotti del Commissariato Borgo e i militari della Guardia
Costiera di Taranto hanno ispezionato e successivamente sequestrato
un’area demaniale marittima di circa
2000 metri quadrati situata nel primo seno del Mar Piccolo, nei pressi
del mercato ittico.

L’area è risultata
occupata in gran parte da rifiuti di
ogni genere e da undici fabbricati in
lamiera del tutto abusivi che, come
accertato, erano usati come depositi
di mitili e come “laboratori” per il
loro confezionamento.
Le cozze in particolare, senza le più
elementari norme sanitarie, venivano
sgusciate e confezionate in vaschette,
pronte per essere immesse sul mercato ittico.
L’azione congiunta della Polozia di
Stato e della Guardia Costiera ha
consentito ancora una volta di verificare l’assoluta mancanza del rispetto
delle regole relative all’uso di beni
demaniali e le continue violazioni
in materia sanitaria nel commercio
abusivo di mitili.
Prodotti confezionati e senza nessuna remora commercializzati, con un
serio pericolo per la salute pubblica.

Al termine degli accertamenti, le tre
persone che erano presenti sul posto
e che poliziotti e militari m hanno
sorpreso a confezionare i mitili sgusciati, sono state segnalate in stato
di libertà per i reati di inquinamento
ambientale e occupazione abusiva di
area demaniale.
Si tratta dell’ennesimo seqeustro
eseguito delle forze dell’ordine e
dall guardia costiera nell’amboio
di controlli che vengono eseguiti in
Città Vecchia ma anche agli angoli
delle vie cittadine e sulle strade del
capoluogo jonico e della provincia
per contrastare la vendita di cozze
coltivate in mar Piccolo e ritenutepericolose per la salute.

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