11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

​Frode migranti, si difendono le associazioni Salam e Babele ​

La parola alla difesa


Inchiesta sulla frode nelle
forniture dei servizi di accoglienza dei
migranti: anche l’associazione Salam si
difende.

“Apprendiamo da fonti stampa della
chiusura di indagini a carico dell’associazione Salam che contesterebbero la mancata consegna di vestiario per la stagione
invernale compresa tra il 26 novembre
2016 ed il 27 gennaio 2017 – si legge in
una nota- per quanto attiene all’operato
dell’Associazione, come consiglio direttivo, respingiamo con forza tali accuse,
ribadendo che le nostre attività hanno
sempre avuto come riferimento il rispetto
delle adempienze richieste nel bando e
della convenzione sottoscritta.
Affronteremo nelle sedi opportune la
questione, dimostrando la trasparenza del
nostro operato e certi di rendere pubblica
la nostra totale estraneità ai fatti balzati
agli onori della cronaca.

L’associazione
Salam ribadisce con forza che ha sempre
operato per il bene degli oltre 1500 ospiti
che dal 2014 si sono avvicendati nelle nostre strutture e, nello specifico, di quelli
collocati presso Casa Sofia, struttura
chiusa per nostra volontà e non certo per
disservizi, con conseguente trasferimento
delle persone ospitate presso altre nostre
strutture operanti sul territorio”.
Ieri si era difesa l’associazione Babele.
“I fatti contestati poggiano, a mio parere,
su questioni erroneamente interpretateaveva scritto il responsabile Enzo Pilòsul primo possoprecisare che il fornitore
dei pasti ha effettivamente avuto un problema organizzativo con il personale di
cucina in alcune giornate, ma che i pasti
per le 7/8 persone interessate sono stati in
ogni caso erogati attraverso la fornitura
di panini e pasti preparati dal ristorante
adiacente alla struttura di accoglienza.
La problematica del personale è stata
risolta prontamente dal fornitore.
Tutto è documentato da formali lettere
di contestazione dalla associazione al
fornitore.Ribadisco che il servizio è
stato comunque assicurato e che la problematica ha riguardato un periodo di
poche settimane e per pochissimi giorni
all’interno di queste”.

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