17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Cronaca

​Di Maio-ambientalisti, sarà faccia a faccia​. Intanto Mons. Santoro: bisogna tutelare vita e salute

Il vicepresidente del Consiglio sarà a Taranto il 24 aprile per presiedere il Tavolo sul Contratto Istituzionale di Sviluppo​


Luigi Di Maio avrà di fronte
a sé le associazioni ambientaliste, quegli
stessi gruppi che – almeno in buona parte
– prima si sono schierati col suo partito,
confidando nella chiusura dell’Ilva col
M5S al governo, e che oggi lo contestano
aspramente perché la chiusura non c’è
stata. Mercoledì 24 aprile, come è noto, Di
Maio sarà a Taranto per presiedere il tavolo
permanente sul Contratto Istituzionale di
Sviluppo.
I lavori avranno inizio alle 10.30. A seguire, alle 15.30, Di Maio terrà appunto
il tavolo con le associazioni del territorio. Non è ancora noto, tuttavia, quali siano le
associazioni convocate nella galassia di
sigle nelle quali è frammentato il mondo
ambientalista tarantino.

Intanto un altro monito alle istituzioni
arriva dall’arcivescovo monsignor Filippo
Santoro, che ha affrontato la questione ambientale e sanitaria nell’omelia pronunciata
in occasione della Processione dei Misteri.
«L’anno che è trascorso – ha detto l’arcivescovo – è stato accompagnato da tensioni
e preoccupazioni non meno intense di
quello precedente. I timori sono legittimi
continuano e li ho fatti presenti nel precetto
pasquale celebrato all’ ex-Ilva. Ho ricordato che Taranto ha pagato quello che papa
Francesco chiama “debito ecologico”. Ha
prodotto acciaio per tutto il Paese ed ora
piangiamo per i nostri morti adulti e bambini. A ciò si aggiungono i gravi problemi
degli alunni delle scuole del Rione Tamburi
e delle loro famiglie. Ho sentito insegnanti
e tante mamme davvero sconcertate. Non
possiamo far cadere nel nulla il loro grido.
E torno anche a chiedere che venga quanto
prima disposta la Valutazione preventiva
dell’impatto ambientale e sanitario: non
possiamo più permettere che, a distanza
di anni e senza la possibilità di mettervi
riparo, si ripropongano le inefficienze del
passato».

Monsignor Santoro ha sottolineato come a
quanti soffrono sia data «tutta l’assistenza
cui hanno diritto».
«La carenza di offerta sanitaria che le famiglie mi riportano – ha detto l’arcivscovo
– è un dato di fatto: i viaggi in cerca di una
diagnosi, di cure adeguate, i disagi che
ne derivano, emotivi ed economici, sono
l’evitabile scenario di storie di vita già
complicate: le risposte sarebbero dovute
già arrivare, un malato in attesa di cure
adeguate non può aspettare, non possono
quelli che le statistiche dicono essere più
numerosi nel nostro territorio e che avrebbero diritto a maggiori risorse e risposte.
La diocesi, ha concretizzato uno screening
gratuito per le patologie da inquinamento
per i quartieri prossimi alla fabbrica,
finalizzato a sperimentare procedure per
intercettare in tempi rapidi segnali importanti che possano prevenire l’insorgenza di
malattie polmonari per loro natura rapide
e infauste.

Questo passo sarebbe possibile
rendendo organico quanto si è cominciato
a fare in maniera sperimentale tra la Parrocchia Gesù Divin Lavoratore dei Tamburi
e la Casa Sollievo della Sofferenza di San
Giovanni Rotondo. Bisognerebbe fare il
salto dalla sfera del volontariato e della
buona volontà ad un percorso stabile e istituzionale. La vita e la salute costituiscono
il primo bene che dobbiamo curare e con
tutte le forze difendere».

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