08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Maggio 2021 alle 18:28:42

Cronaca

​Tassa sul carbone Il disegno di legge depositato da Turco​

L’atto presentato dal senatore tarantino dei Cinquestelle


«La tutela ambientale e
la salute pubblica, richiedono sempre
più stringenti misure volte a limitare i
crescenti effetti distorsivi dei processi
di trasformazione industriale. Ecco
perché è diventato urgente e necessario
introdurre strumenti che scoraggino
l’utilizzo di risorse inquinanti e che
favoriscano l’impiego di risorse a basso
impatto ambientale, sanitario e sociosanitario».

A dichiararlo è il senatore
Mario Turco (M5S) che ha depositato
il Ddl “Misure sulla decarbonizzazione
e di sostegno alle energie rinnovabili”
che si compone di 4 articoli e di cui è il
primo firmatario.
«Obiettivo del provvedimento – precisa
il senatore Turco – è contenere e ridurre
in maniera efficace ed immediata l’emissione dei gas serra modificando il testo
unico delle accise e introducendo una
tassazione sul carbone. Per limitare gli
effetti regressivi sull’economia causati
dall’introduzione di tale tassa, la proposta prevede anche un’agevolazione
fiscale, nella forma tecnica del credito
d’imposta in misura pari al 40% sugli
investimenti di riconversione industriale e economica, nel limite annuo
di 3 milioni di euro per ciascun assetto
produttivo. Si stabilisce infine che tale
somma riscossa oltre a concorrere alle
risorse per il riconoscimento del credito
d’imposta contribuisca a finanziare altri
progetti pubblici e di riqualificazione
delle aree territoriali in cui insistono i
processi produttivi gravati dal presente
provvedimento. A tal fine è istituito il
“Fondo di decarbonizzazione per la riqualificazione urbana e la riconversione
economico-industriale”.

“Gli enti locali e le istituzioni pubbliche
che intendono accedere al Fondo, comprese le imprese interessate a processi di
riconversione industriale – conclude l’esponente del M5S – potranno presentare
al Ministero dello Sviluppo Economico
progetti d’investimento. Questi saranno
sottoposti alla valutazione di un comitato tecnico composto da 5 esperti in
trasformazione urbana e valorizzazione
dell’economia territoriale ed industriale
e da un rappresentante del Ministero
dello Sviluppo Economico».

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