14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 14:54:24

Cronaca

​Dopo la denuncia il Comune assicura: Non rinnoveremo servizio​

«Situazione ereditata dal passato»


«La nota di alcuni consiglieri comunali di minoranza,
che ringraziamo per la segnalazione, ci permette di chiarire una
questione importante, riveniente però dall’operato della precedente
Amministrazione di Taranto». È la precisazione dell’amministrazione comunale relativamente alla situazione dei bagni pubblici
comunali.

Nei giorni scorsi tre consiglieri comunali di opposizione Floriana
de Gennaro, Vincenzo Fornaro e Massino Battista hanno effettuato
una ricognizione per verificare le condizioni di tre bagni pubblici
comunali.
«Sono tre e tutti sotterranei: sul Lungomare nella piazzetta all’inizio di via Nitti, in piazza Carbonelli e nel sottopassaggio di piazza
Castello vicino al Ponte Girevole; il bagno in piazza Kennedy, adiacente la villa Peripato, è infatti chiuso da tempo perché inagibile.
Le condizioni di tutti i bagni visitati – hanno spiegano i consiglieri
– sono risultate precarie, per usare un eufemismo, e in nessuno di
essi ci sono rampe o apparati per consentire l’accesso ai disabili!
Gli ambienti sono promiscui, senza idonea divisione tra uomini e
donne, con quest’ultime costrette a passare davanti agli orinatoi a
parete degli uomini per raggiungere il loro gabinetto. In molti casi
mancano i rubinetti per lavarsi le mani, i pavimenti sono sconnessi
con mattonelle mancanti, per non parlare delle lampadine assenti
e delle plafoniere rotte con cavi elettrici in tensione scoperti; in
alcuni casi lo sciacquone non è funzionante ed è “sostituito” da
un secchio, mentre in altri l’acqua scorre sempre aumentando così
le bollette… Non si può non pensare ai “normali” bagni pubblici
degli autogrill e dei centri commerciali con lavandini con sensori
e porte scorrevoli, mentre questi sono indegni persino di una città
del terzo mondo».

A stretto giro di posta, la precisazione di Palazzo di Città. «La nota
di alcuni consiglieri comunali di minoranza, che ringraziamo per
la segnalazione, ci permette di chiarire una questione importante,
riveniente però dall’operato della precedente Amministrazione
di Taranto. Il bando di gara con cui è stato in origine affidato il
servizio deriva da una gara pubblica esperita nel 2014 che, dato l’importo, ha avuto una procedura ad evidenza europea, come previsto dalle norme. Detto
bando riguardava per l’appunto l’affidamento
del servizio di gestione di tutti i bagni pubblici
della città, comprensivo della manutenzione
ordinaria, delle utenze e delle migliorie che
l’impresa si impegnava ad apportare, impiegando 35 lavoratori che usufruivano della clausola
sociale, dislocati su 21 postazioni. Nel 2016
questo affidamento è stato soggetto a revisione
per l’inadempienza della ditta appaltatrice negli aspetti relativi proprio alla manutenzione.
Questo appalto risulta in scadenza nel prossimo mese di maggio e grazie ai rilievi mossi
dai consiglieri di minoranza ed alla oggettiva
scarsità di efficienza del servizio non verrà rinnovato. Un fatto, comunque, si ritiene doveroso
sottolineare e cioè che il video dei consiglieri
di minoranza è girato all’interno della struttura
di piazza Municipio, mentre alcune delle foto
pubblicate sono relative ai servizi igienici di
piazza Kennedy, che sono stati chiusi da qualche tempo dall’Amministrazione comunale per
il pericolo di crollo, per cui è ignoto come sia
stato possibile per i citati consiglieri accedervi
dato il permanere di rischi per la sicurezza. Per
tale motivo – si conclude la nota del Comune
– onde preservare l’incolumità di tutti i cittadini, l’Amministrazione si riserva di compiere
i dovuti accertamenti».

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