25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Cronaca

​Abusi su una 13enne, militare tarantino ai “domiciliari”​

L’uomo avrebbe ricattato la ragazza anche su Instagram


Ha ottenuto i “domiciliari” G.B., trentenne tarantino, caporalmaggiore dell’Esercito in forza
al II Reggimento Alpini di Cuneo,
che è accusato di violenza sessuale
aggravata ai danni di una tredicenne
e di diffusione di materiale pedopornografico su Internet.

Il militare è stato scarcerato su disposizione dei giudici del Tribunale
di Cuneo i quali hanno accolto la
richiesta avanzata dall’avvocato
Carmine Boccuni. Il trentenne tarantino, arrestato a dicembre scorso,
è stato più quattro mesi nel carcere
di Biella.
I reati sarebbero stati commessi
dall’alpino alcuni anni fa, ma la vicenda è riemersa nell’autunno scorso,
quando la vittima, che oggi è ancora
minorenne, aveva ricevuto attraverso
Instagram una richiesta da parte di
un utente anonimo, che secondo la
Squadra Mobile sarebbe proprio il
militare.
“Mandami foto dove sei nuda o
diffondo le altre di quando eri ragazzina” avrebbe scritto l’indagato.
A denunciare la vicenda un amico
della vittima, il quale si era rivolto
alla Polizia di Stato.

La vittima era
stata ascoltata da una poliziotta e da una psicologa. La ragazza aveva
riferito che i fatti sarebbero iniziati
nel 2015, quando era appena tredicenne e il militare aveva ventisette
anni. I due si erano conosciuti tramite un’amica comune e lui avrebbe
ottenuto prima delle foto osé e poi
diversi rapporti sessuali non protetti,
sempre attraverso minacce e ricatti.
Dopo l’arresto l’Esercito con una
nota ha annunciato di aver sospeso il
caporalmaggiore degli Alpini.

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