Cronaca

​Deceduto dopo le aggressioni dei bulli: quattordici indagati​

Ben dodici sono minorenni


Emergono particolari inquietanti nelle indagini
avviate sulla morte del pensionato manduriano di 66 anni per
la quale sono indagate quattordici persone, (dodici minorenni),
che devono rispondere di omicidio preterintenzionale e di altri
gravi reati.

Il branco di giovanissimi (i due maggiorenni hanno19 e 22 anni)
che secondo gli investigatori avrebbe aggredito l’uomo per derubarlo e anche per gioco, avrebbe filmato i raid scambiandosi
poi i video sulle chat.
Richieste di denaro, insulti, aggressioni con calci e pugni e con
bastoni. Le aggressioni, ripetute nel tempo, sarebbero avvenute
sia in casa del pensionato ma anche all’esterno, per strada, davanti a persone che non sarebbero intervenute.
Le indagini condotte dai poliziotti del Commissariato di Manduria e coordinate dal pm Remo Epifani della Procura ordinaria
e dal procuratore capo del Tribunale per i minori, Antonella
Montanaro. L’incarico per l’autopsia è stato affidato al medico
legale di Bari, Liliana Innamorato.

L’esame autoptico dirà se la morte del sessantaseienne sia stata
causata dai traumi subiti ripetutamente dall’uomo o è l’esito di
fattori patologici propri, magari aggravati dallo stato di profonda
prostrazione in cui era caduta la vittima costretta a non uscire
da casa per timore di incontrare i suoi aggressori.
I due indagati maggiorenni, L.G. di 19 anni e A.S. di 22, sono
difesi rispettivamente dall’avvocato Armando Pasanisi il primo
e dagli avvocati Lorenzo Bullo e Gaetano Vitale il secondo. Il
collegio difensivo dei minorenni è invece composto dagli avvocati Davide Parlatano, Antonio Liagi, Cosimo Micera, Antonio
Carbone, Lorenzo Bullo e Dario Blandamura.
Il decesso del pensionato è avvenuto dopo 18 giorni di agonia
nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Giannuzzi” dove
era ricoverato.

I reati contestati sono pesantissimi. Gli indagati
devono rispondere a vario titolo di omicidio preterintenzionale
danneggiamento, minacce, violazione di domicilio, aggressione,
lesioni personali con l’aggravante della crudeltà. Sono accusati
di aver aggredito, rapinato e bullizzato e di aver costretto il
pensionato a rinchiudersi in casa e a non alimentarsi per giorni.

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