22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 16:48:29

Cronaca

​Produttività dei dipendenti comunali, la Cgil rompe con la Uil​

Affondo del sindacato


«Non ci uniamo al coro mieloso e penoso di quanti
hanno voluto ringraziare il sindaco e il direttore generale, per la
produttività anno 2018, che il personale ha trovato nello stipendio
del mese di aprile. E non ci uniamo, semplicemente perchè c’è
nulla da essere grati atteso che i dipendenti comunali non solo
partecipano mensilmente, con proprie quote stipendiali a costituire il fondo di produttività, ma anche perché hanno percepito
un terzo di quanto avrebbero meritato e dovuto ottenere». Così
Annamaria Marra, della segretaria aziendale Fp Cgil, in merito
all’erogazione della produttività ai dipendenti comunali.

Nei giorni scorsi la Uil Fpl aveva espresso soddisfazione per l’erogazione
della produttività. «Non possiamo non rendere atto al sindaco
ed al direttore generale di aver propiziato tutti gli atti, coerentemente agli impegni assunti, al fine di favorire l’erogazione
della produttività (economie) degli anni 2016-2017-2018 già
con la stipendialità del mese di aprile, rispondendo così alle
nostre sollecitazioni». Oggi, quindi, la presa di posizione della
Fp Cgil. «C’è poco da essere grati ad un’amministrazione caratterizzatasi per indifferenza e sordità verso lo stato di disagio in
cui versa il personale, ormai diventato insostenibile. Che motivo
hanno i dipendenti comunali di ringraziare, se da dicembre 2018
non possono spendere i loro buoni pasto a causa di un contratto
tossico stipulato dal comune – evidenzia Marra in una nota indirizzata al personale comunale – Quali ringraziamenti meritano il
sindaco e il direttore generale che hanno affidato ad un avvocato
esterno la difesa civica contro i dipendenti comunali, che dopo
aver atteso anni, hanno affidato alla Magistratura del lavoro le loro
giuste rivendicazioni, di vedersi retribuite prestazioni effettuate
e documentate dai dirigenti. Sono stati costretti dal tradimento
politico del sindaco, che appena insediatosi aveva annunciato
azioni forti presso il Mef, a sostegno delle ragioni dei dipendenti,
ma poi ha desistito e oggi resiste in giudizio.

L’incarico affidato
al legale con determina dirigenziale n. 171 /2019, ammonta già
a 16.561,01 euro e riguarda la difesa di appena 69 ricorsi dei
circa 300, promossi dai dipendenti. A quanto ammonterà la
spesa finale? Certamente si stanno utilizzando risorse finanziarie pubbliche, che sarebbe stato più utile destinare ad altri fini,
magari di natura sociale piuttosto che accanirsi a contestare il
diritto maturato dai dipendenti comunali, facendo propri i rilievi
del Mef che poco o nulla attengono al principio giuslavoristico,
secondo il quale ad ogni prestazione deve corrispondere un compenso. Principio del resto, assunto dal Giudice anche in recente
sentenza, pronunciata avverso il Comune di Taranto. Quanta
pazienza e che livello di responsabilità stanno dimostrando i
dipendenti comunali, che nonostante tali attacchi ogni giorno consentono al Comune di Taranto di erogare
servizi al cittadino, di notificare gli atti, di
tenere aperte strutture di eccellenza come
le circoscrizioni e gli asili nido, di stipulare
contratti, di appaltare di lavori pubblici.

Altro
che ringraziare sindaco e direttore generale –
prosegue la Fp Cgil – altro che plaudire alle
loro concessioni. Chi predica questo, danneggia i lavoratori e le lavoratrici, lasciandoli
disorientati e increduli. Infine, che ruolo sta
giocando gioca rispetto a questo malessere,
la politica cittadina? Si tiene strategicamente
alla larga, si gira dall’altra parte e lascia fare
al Direttore Generale, salvo poi ad esprimere
a parole ogni solidarietà al personale comunale, che presto si troverà a decidere sulle
consultazioni europee. Abbiamo sostenuto
e continueremo a sostenere con convinzione
l’azione legale promossa, restando al fianco
di tutti i dipendenti nelle single vertenze, a
garanzia del rispetto dei contratti, disponibile
a riconoscere i meriti dell’amministrazione,
se mai ne avrà, ma ugualmente decisa, come
sempre, a denunciare e a rilevare violazioni
e irregolarità amministrative».

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