21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca

Befana di fuoco in pieno centro. Solo atti vandalici?


 

Per la Befana di fuoco in pieno centro solo atti vandalici? E’ l’interrogativo al quale, in queste ore, stanno tentando di dare una risposta gli investigatori della Polizia impegnati in indagini a 360 gradi per dare un nome e un volto agli autori degli incendi divampati in città, nella notte tra sabato e domenica.

 

Non è escluso che si tratti di atti pianificati nei giorni precedenti e indirizzati verso obiettivi ben precisi. Una strategia messa in campo con lo scopo di scatenare terrore in un periodo storico, purtroppo, ad alta tensione vista la vertenza Ilva che proprio in queste ore è tornata a destare preoccupazione dopo la decisione della magistratura di dire no al dissequestro del coils e l’allarme dei sindacati su un possibile slittamento del pagamento degli stipendi.

 

Forse la folle azione di qualcuno che sta approfittando della crisi socio-economica per creare tensione in città? Logicamente si tratta solo di mere congetture che sono al vaglio degli investigatori, insieme ad altre ipotesi. La notte dell’Epifania l’inquietante incursione è durata oltre tre ore.

Il percorso seguito dai piromani a quanto pare sarebbe partito da via Emilio Consiglio, nel rione Solito e sarebbe proseguito verso il centro, dove si trovano via Pupino e via Berardi, a un tiro di schioppo da piazza Maria Immacolata. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco nella portineria di un edificio in via Berardi, dove, al primo piano ha sede il quotidiano Taranto Buonasera e nel vano ascensore di uno stabile in via Pupino.

 

Le fiamme che hanno distrutto il maggior numero di macchine sono divampate in via Viola, dove erano parcheggiate sei vetture, una accanto all’altra, e in un’area recintata in via Consiglio. E’ certo che per far divampare gli incendi non siano state utilizzate bottiglie molotov, com’era stato ipotizzato nella notte, perchè non è stata trovata alcuna traccia di bottiglie incendiarie. Probabilmente i piromani hanno usato benzina o combustibile tipo Diavolina, solitamente utilizzato per camini e barbecue.

 

Materiale questo che sarebbe già stato impiegato per i roghi appiccati nel periodo natalizio, negli ingressi di alcuni edifici di via Berardi, dove erano stati incendiati anche passeggini per bambini lasciati durante la notte negli androni.

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