14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Cronaca

Arrestati dai carabinieri il titolare di un’azienda agricola e tre “caporali”

Blitz "Radici", quattro euro all’ora ai braccianti


Operazione anticaporalato: arrestato il titolare di
un’azienda agricola e tre “caporali”.

La scorsa notte i carabinieri della
Compagnia di Castellaneta, con la
collaborazione dei loro colleghi
della Compagnia di Pisticci, hanno
notificato ordinanze di custodia
cautelare ai domiciliari, emesse
dal gip del Tribunale di Taraanto,
Paola Incalza, su richiesta del sostituto procuratore Giorgia Villa, ad
un 58enne, titolare di una azienda
agricola situata Gioia del Colle e a
un 53enne, entrambi di Ginosa, e a
un 49enne e un 53enne, entrambi di
Pisticci. Sono ritenuti responsabili,
a vario titolo, di intermediazione
illecita e sfruttamento del lavoro,
detenzione illegale e porto abusivo
di armi e munizioni.
L’attività d’indagine, denominata
“Radici” ed eseguita dai carabinieri
della Compagnia di Castellaneta,
ha documentato le attività connesse allo sfruttamento del lavoro
nei campi. In particolare, gli investigatori hanno accertato che il
principale promotore nell’attività
di sfruttamento era una 36enne di
origine rumena.

Anche alla donna
è stato notificato un provvedimento
con il quale il gip ha disposto nei
suoi confronti il divieto di dimora
nelle province di Taranto, Brindisi,
Matera e Cosenza.
L’indagata secondo l’accusa di
sarebbe data da fare per procurare
il lavoro presso le aziende agricole
con cui era in contatto, reclutando i
lavoratori stranieri, sia rumeni che
di origini africane.
La donna, che veniva coadiuvata
dai 4 arrestati, quando i lavoratori
ricevevano la paga, approfittando
del loro stato di necessità, ne sottraeva la metà.
Da quanto è stato accertato, anche
con l’intervento, durante le indagini, dei carabinieri del Nucleo
Ispettorato del Lavoro di Taranto,
la paga era di 4 euro per ogni ora
di lavoro nei campi, che veniva decurtata dalle spese per il vitto e il
viaggio.

Erano accompagnati dalla
rumena con un furgone.
Nelle indagini sono emersi, inoltre,
la detenzione e l’utilizzo di armi
da sparo(impiegate in campagna
anche contro animali selvatici)
da parte del 49enne che, a seguito
di perquisizioni a casa e in auto
è stato trovato in possesso di 12
cartucce calibro 12.
Il 53enne di Pisticci che ha aiutato
il 49enne a nascondere le armi risponde anche di favoreggiamento,
oltre del reato di caporalato. Ulteriore riscontro all’attività d’indagine è emerso dal controllo mirato
in un’azienda agricola di Gioia del
Colle di proprietà del cinquantottenne , sanzionato dai carabinieri
anche per violazioni in materia di
assunzioni e sicurezza nei luoghi
di lavoro.
Il 58enne e i due 53enni sono stati
sottoposti agli arresti domiciliari
mentre al 49enne il provvedimento
è stato notificato direttamente nel
carcere di Matera dove si trova
detenuto per altra causa.

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