27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 13:56:00

Cronaca

L’Asl assume ventisei disabili

Domani la presentazione dei nuovi lavoratori


Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il direttore generale dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi festeggeranno il ventennale della Legge 68/99 dando il benvenuto a 26 nuovi lavoratori che, al termine del processo di inserimento lavorativo mirato previsto dalla normativa, sono stati assunti dall’Azienda Sanitaria Locale di Taranto. La legge 68/99 ha come finalità “la promozione dell’inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”. L’evento si svolgerà nell’auditorium del padiglione Vinci del Ss. Annunziata, venerdì 3 maggio alle ore 16. «Nell’Asl di Taranto l’obbligo sancito dalla legge 68/99, ha offerto, ad oggi, a più di 150 persone con disabilità la possibilità di inserirsi all’interno dell’azienda con un contratto di lavoro a tempo indeterminato nei profili di ausiliario, di commesso e di coadiutore amministrativo. Tale obbligo – spiegano dall’azienda sanitaria locale – ha veicolato il diritto al lavoro della persona con disabilità indirizzandolo in una opportunità di reclutamento di forza lavoro che tenesse conto delle necessità legate alla carenza di personale presente nelle varie strutture dell’azienda. Per favorire l’incontro fra il lavoratore e i servizi si è adottata una procedura di reclutamento che ha previsto uno studio dell’azienda e dei suoi vari ambienti oltre che della persona e che ha tenuto conto dell’analisi delle risorse che entrambi possono mettere in campo e delle reciproche compatibilità. Una visione ampia che nell’incontro con il diverso valuta e individua le risorse dell’altro, le potenzialità, le competenze, il curriculum e le richieste dell’ambiente e che consente di andare oltre i limiti della patologia e della diagnosi e delle paure e pregiudizi ad esse legati. Le convenzioni fra la Asl, la Provincia e le aziende obbligate dalla legge 68/99, a tutt’oggi, rappresentano un valido strumento, come indica la legge, che favorisce l’incontro fra lavoratore e l’azienda e che ne modula la sua presenza all’interno attraverso percorsi di formazione ovvero percorsi di tirocinio personalizzati sull’esigenza del lavoratore e dell’ambiente di lavoro. Questa esperienza condotta sull’intero territorio della provincia, consolidata negli anni e suffragata da anni di ricerca e studio, ha fatto sì che si utilizzasse quella stessa procedura di inserimento all’interno nei vari ambienti lavorativi della Asl. Quello che potrebbe rappresentare un adempimento burocratico nei fatti si è trasformato in una buona prassi espressione di una cultura diffusa che nella politica dell’inclusione mette al centro la persona come risorsa per l’azienda. Oggi l’Asl di Taranto ha al proprio interno molti lavoratori con disabilità contrattualizzati alla stregua di qualsiasi altro lavoratore, sottoposti agli stessi diritti e doveri degli altri e che si sono resi indispensabili per l’azienda».

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