Cronaca

​Il nuovo Questore: «La sicurezza? Deve essere partecipata»​

Si è insediato a Taranto Giuseppe Bellassai


«Taranto è davvero
una bella città, anche nei suoi contrasti architettonici. Non credevo
fosse così. Ma è una città frizzante
dal punto di vista criminale e sociale, presenta criticità fondamentali
che poi si riversano sulla sicurezza».
Con queste parole si è presentato ai
giornalisti il nuovo questore Giuseppe Bellassai. 57 anni, siciliano di
Santa Croce Camerina, provincia di
Ragusa, il dottor Bellassai proviene
da Benevento dove ha ricoperto l’incarico di Questore dal 3 ottobre del
2016. Subentra al dottor Stanislao
Schimera nominato dirigente della
Zona di Polizia di Frontiera di Bari.

Su concetto di sicurezza il nuovo questore si è soffermato a lungo:
«Non è un concetto circoscritto ad
un determinato contresto. La sicurezza deve essere partecipata e per
questo è importante mantenere un
rapporto di totale collaborazione e
sinergia con tutte le componenti della società. Per questo – ha detto ai
giornalisti – anche voi con il vostro
lavoro siete parte della sicurezza
partecipata. La Polizia deve fare sicurezza in molti modi, innanzitutto
calandosi pienamente nel contesto
sociale per capire fino in fondo le esigenze della comunità e per dare
risposte adeguate».
Un tema che ha riportato inevitabilmente ai fatti di Manduria: «Quel
che è accaduto è di una gravità
assoluta. Devo dire che la risposta
della Polizia è stata prontissima.
Purtroppo queste sono situazioni
che non possono essere circoscritte
ad un determinato territorio, queste
sono criticità che riguardano la nostra società nel suo complesso senza
confini territoriali. Questo ci deve
far riflettere per dare le migliori
risposte alla comunità e la miglioroe arma è quella di diffondere la
cultura della legalità».

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