09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Cronaca

​Branco sotto interrogatorio​ davanti al Gip

I due maggiorenni e i sei minorenni sono stati ascoltati dai magistrati

L'abitazione di Stano a Manduria
L'abitazione di Stano a Manduria

Branco sotto interrogatorio. Stamattina sono comparsi dinanzi ai gip del Tribunale
ordinario e del Tribunale per minorenni gli otto
ragazzi sottoposti a fermo dalla Polizia di Stato
nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonio
Stano, il pensionato manduriano morto il 23 aprile
scorso dopo 18 giorni di agonia.Gli agenti della
Squadra Mobile di Taranto e del Commissariato
di Manduria hanno sottoposto a fermo un 19enne
e un 22enne e sei minorenni per i reati di tortura,
con l’aggravante della crudeltà, sequestro di persona, violazione di domicilio e danneggiamento.

I
giovani, secondo l’accusa , durante gli assalti
nell’abitazione della vittima e per strada si sarebbero ripresi con i telefonini mentre prendevano la
vittima a calci, pugni e bastonate. I video sono stati
poi diffusi nelle chat di Whatsapp. Il collegio di
difesa è composto dagli avvocati Lorenzo Bullo,
Davide Parlatano, Antonio Liagi. Cosimo Micera
e e Piergiovanni Lupo.

Intanto la Commissione
Straordinaria di Manduria ha inteso fare alcune
precisazioni sulla sconcertante vicenda. “Né l’ufficio Servizi sociali né la Commissione Straordinaria hanno mai ricevuto, formalmente o informalmente alcuna segnalazione relativa ad Antonio
Stano riguarda a quanto accaduto in precedenza- si
legge in una nota- solo dopo il ricovero è giunta
una telefonata da parte di una docente dell’Istituto
“Einaudi” con la quale il Servizio Sociale veniva
informato in ordine episodi di estrema gravità
posti in essere da alcuni minori nei confronti di
Stano, ripresi in un video.

L’assistente sociale raccolta l’informativa e tenuto
conto che era riferita ad un minore ha provveduto
sollecitamente a convocare il ragazzo e i suoi
genitori relazionando in data 18 aprile 2019 al
Tribunale per i minorenni di Taranto per gli eventuali provvedimenti di propria competenza”. Sul
caso si è registrato anche l’intervento del presidente
della Pro Loco, Domenico Sammarco.

“L’orrore
ha bussato alle nostre porte, violento come i colpi
di adolescenti randagi raccolti per l’occasione in
branco, cogliendoci indifesi proprio come Antonio
Stano.
Difficile trovare le parole giuste per commentare
le immagini e le risate leggere, infantili e proprio
per questo raggelanti, il cui riverbero ha risuonato nelle nostre coscienze come tra le pareti di quella
casa vuota, violata e trasformata da tempo in una
ludoteca dell’orrore – scrive Sammarco – quell’orrore che ci coglie di sorpresa proprio mentre noi
come pro loco, insieme a tutte le categorie sociali
di questa città, ci adoperiamo quotidianamente
per lo sviluppo del territorio, gettando il cuore
oltre l’ostacolo, più forti delle problematiche che
anche Manduria (come tante altre realtà nei confini
nazionali) presenta.
Posso dire con fermezza ed orgoglio, conoscendo
bene la città in cui sono nato e che amo, che Manduria deve tutto proprio ai suoi cittadini, alla loro
operosità ed al sacrificio quasi devozionale con
cui i nostri padri e i padri dei nostri padri hanno
coltivato e reso fertili queste terre.

Manduria è città che accoglie, che dà sempre prova
di grande solidarietà (cosa rara di questi tempi)
come dimostrano la tolleranza e il rispetto nei
confronti degli ospiti dello Sprar, che è luogo che
affascina per la sua storia, le sue tradizioni e la
bellezza del suo territorio e che per questo viene
scelta ogni anno come meta da buona parte del
turismo nazionale e internazionale.
Sono queste le ragioni che rendono insopportabile
e inaccettabile l’accanimento mediatico contro
questa città, trasformata in pochi istanti nello
stereotipo del borgo sperduto in un sud arretrato
ed assediato dalla malavita”.
Intanto Sammarco invita il procuratore del tribunale per i minorenni Antonella Montanaro a
partecipare alla manifestazione che si terrà il
prossimo 4 maggio.

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