29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Un falso funzionario di una compagnia elettrica truffa un anziano​

Le indagini della polizia consentono di denunciare il presunto truffatore


Raggira un anziano e
viene denunciato a piede libero della
Polizia di Stato.
Nei giorni scorsi i poliziotti della Squadra Volante hanno segnalato all’autorità
giudiziaria per il reato di truffa un
tarantino di trentasette anni.

Le indagini sono partite dopo la segnalazione di un impiegato di banca,
che aveva ricevuto allo sportello, per la
riscossione, un assegno risultato rubato.
Gli immediati riscontri hanno consentito in breve tempo di identificare il
titolare del titolo bancario, un uomo
di sessantanove anni, il quale una
volta accompagnato negli uffici della
Questura è riuscito a chiarire la sue
responsabilità in merito all’episodio.
Dopo il racconto fatto dal sessantanovenne i poliziotti hanno accertato
che lo stesso nei mesi scorsi era stato
avvicinato da un uomo inizialmente
presentatosi come un funzionario di una
compagnia elettrica.
Quest’ultimo proponendogli vantaggiosi contratti di fornitura per ottimizzare
i costi e i consumi elettrici era riuscito
poi con il tempo a carpirne la fiducia.

Le continue telefonate e le frequenti visite a domicilio, avevano fatto in modo
che l’uomo truffato diventasse sempre
più fiducioso, tanto da convincersi a
consegnare al suo nuovo “amico” l’iban
del suo conto corrente ed un carnet di
assegni in bianco. Con il tempo, proponendo dei vantaggiosi affari economici utili ad integrare
la pensione il presunto truffatore aveva
carpito sempre più la fiducia della sua
vittima.
L’aveva convinta ad acquistare, a suo
nome, alcuni cellulari per poi rivenderli
a prezzo maggiorato.
Ma a seguito delle continue e pressanti
richieste dell’anziano per la restituzione
del carnet degli assegni e dei documenti
consegnati in precedenza il presunto
truffatore ha gradualmente ridotto la
frequentazione fino a sparire del tutto.

Dopo quest’ultimo avvenimento il sessantanovenne raggirato si è insospettito e si è poi deciso a denunciare lo
scorso 23 aprile l’accaduto alla Polizia
di Stato.
Le ulteriori indagini hanno consentito
di accertare che il trentasettenne tarantino nel corso della frequentazione
durata qualche mese si era impossessato
anche di oggetti personali della vittima
con il pretesto di sostituirli con altri
simili ma di nuova generazione.
Dopo aver accertato il raggiro gli investigatori della Questura hanno anche
proceduto ad una perquisizione in casa
dell’indagato.
Durante un accurato controllo eseguito
in quella casa gli agenti della Squadra
Volante sono riusciti a recuperare sia
i documenti personali dell’anziano rimasto vittima del trentasettenne che
quelli di altre persone, sulle quali sono
in corso tutt’ora ulteriori indagini.
Gli investigatori vogliono accertare se
siano state ordite altre truffe.

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