09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 18:23:49

Cronaca

​Disordini al corteo, al setaccio i filmati​

La Digos al lavoro per identificare i “facinorosi”


La Digos sta passando
al setaccio i filmati per identificare
chi, durante la manifestazione promossa dai movimenti che chiedono
la chiusura dell’ex Ilva, nei pressi
delle portinerie dei tubifici ha lanciato fumogeni, bottiglie e pietre
contro gli agenti di polizia. Sabato
scorso il resto dei partecipanti al
corteo ha invitato tutti a proseguire
stigmatizzando il comportamento di
“facinorosi” contro le forze dell’ordine. Gli agenti di polizia si sono
quindi ridispiegati, posizionando
gli scudi per prevenire possibili
ulteriori disordini.

“Quanto accaduto a Taranto contro
la Polizia in servizio per garantire
l’ordine pubblico durante la manifestazione, è la dimostrazione che
ai professionisti del disordine, i
delinquenti, non interessa il motivo
per quale si manifesta ma interessa
colpire le forze dell’ordine».
Ha commentato così Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato
autonomo di polizia (Sap) la sassaiola e il lancio di bottiglie da parte di
alcuni manifestanti contro le forze
dell’ordine, avvenuto a Taranto in
occasione della manifestazione per
la chiusura dell’ex Ilva.

Nel corteo di Taranto, ad esempio,
c’erano mamme con bambini che
hanno rischiato di finire in mezzo
ai tafferugli, per colpa dei soliti
violenti.
Manifestare è un diritto sacrosanto, purché avvenga pacificamente
e senza armi come sancito dalla
Costituzione. Mi auguro – ha proseguito il segretario del Sap Stefano
Paoloni – che i responsabili siano
severamente puniti.
Chi colpisce un poliziotto – ha concluso il segretario del Sindacato
autonomo di polizia – non colpisce
solo l’uomo, ma l’istituzione che
rappresenta».

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