02 Marzo 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Marzo 2021 alle 15:17:50

Cronaca

​ArcelorMittal riduce la produzione d’acciaio​

L’azienda: «Ma non cambiano i nostri impegni per Taranto»


L’annuncio arriva al
mattino di lunedì. Inatteso, per certi versi, almeno nelle proporzioni. ArcelorMittal
sospende “temporaneamente” la produzione negli stabilimenti siderurgici
di Cracovia in Polonia, e riduce la
produzione nello stabilimento delle
Asturie in Spagna. “Inoltre, l’aumento
previsto del livello di produzione a 6
milioni di tonnellate in ArcelorMittal
Italia subirà un rallentamento a seguito della decisione di ottimizzare i
costi e la qualità della produzione”. La
notizia, insomma, riguarda – eccome
– anche Taranto, polo principale di ArcelorMittal Italia.

Nell’insieme, queste
azioni si tradurranno in una riduzione
temporanea della produzione annua di
circa 3 milioni di tonnellate.
A spiegare le ragioni della decisione
è Geert van Poelvoorde, Ceo di ArcelorMittal Europa – Prodotti Piani:
“La difficile decisione di ridurre temporaneamente la nostra produzione
europea di prodotti piani non è stata
presa alla leggera. Comprendiamo
l’impatto che questa scelta ha sui
dipendenti e sulle comunità locali.
Lavoreremo per garantire che vengano adottate misure sociali volte a
supportarli durante questo periodo.
Queste azioni riflettono un contesto
europeo caratterizzato oggi da una
carenza di domanda, una situazione, questa, ulteriormente aggravata
dall’aumento delle importazioni, nonostante le misure di salvaguardia introdotte dalla Commissione europea.

I costi elevati dell’energia e l’aumento
di quelli della CO2 contribuiscono a
rendere questo scenario ancora più
complesso. Stiamo collaborando con le parti interessate per chiedere che
le salvaguardie siano rafforzate con
l’obiettivo di impedire un ulteriore
aumento delle importazioni dovuto
alla continua sovraccapacità globale
e a un indebolimento dell’economia
nei Paesi limitrofi alla Ue, inclusa
la Turchia. Continueremo inoltre a
sostenere l’introduzione di misure
adeguate per garantire che, in Europa,
importatori e produttori sostengano
gli stessi costi della CO2. L’industria
siderurgica in Europa può avere un
forte futuro, ma è necessario garantire parità di condizioni, affinché non
venga concesso un vantaggio sleale ai
concorrenti extra Europa”.

A Cracovia, la produzione primaria
(che comprende l’altoforno e le acciaierie) sarà temporaneamente sospesa.
Una decisione drastica.
Dopo meno di un’ora arriva una nuova
dichiarazione, rassicurante nei toni e
nel merito, per quanto concerne lo
stabilimento di Taranto: “L’annuncio fatto oggi da ArcelorMittal non
cambia nulla nella strategia a lungo
termine di ArcelorMittal Italia: si
tratta di un adattamento temporaneo
agli attuali andamenti del mercato.
Ambiente e Salute e Sicurezza restano le nostre priorità assolute e non ci
sarà alcun impatto sugli investimenti
previsti per il piano ambientale e
industriale. Continueremo a lavorare
con determinazione e serietà per portare a termine tutti gli impegni presi.
Inoltre, coglieremo questa opportunità
per concentrarci sul miglioramento
della qualità e del servizio al cliente,
così da essere ancora più competitivi
quando le condizioni del mercato
cambieranno”.

Dal sindacato, si registra la voce di
Rocco Palombella (Uilm) in occasione dell’Attivo a cui partecipano Rsu
e vertici della Uil nazionale e territoriale: “Vorrei lanciare un messaggio
chiaro ai vertici di ArcelorMittal:
la risalita produttiva dovrà avvenire
nei tempi previsti dal piano, senza
subire o farsi influenzare da eventuali
variazioni negative che ciclicamente
interessano il mercato dell’acciaio”.

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