15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​Addio a Walter Scotti, dipinse i colori del Sud​

Pittore con la passione per il calcio e la politica


C’è una vecchia foto in bianco e nero
che lo ritrae in una parata plastica all’incrocio dei
pali: uno spettacolo di stile. Sì, perché la prima
passione di Walter Scotti era stato il calcio. Era un
promettente portiere e aveva indossato la casacca
rossoblù.

Ma quello per il pallone di cuoio fu solo
un amore giovanile, nonostante qualche incursione
dirigenziale tra gli anni ‘90 e il Duemila. Poi, la
pittura gli aveva schiuso nuovi orizzonti. Amava
raccontare con orgoglio e allusioni di chi la sa
lunga i suoi trascorsi in via Margutta, negli anni
della dolce vita, dove aveva conosciuto anche le
star del cinema.

Ancora una foto amava mostrare:
lui con al suo fianco Ursula Andress. E proprio
in via Margutta era stato baciato dalla fortuna,
quando un funzionario dell’Unicef si innamorò di
un suo dipinto e volle adottarlo come emblema di
una manifestazione internazionale del fondo delle
Nazioni Unite per l’infanzia. «Non mi diedero una
lira – raccontò in una vecchia intervista – ma il
mio nome cominciò a volare». Migliaia di cartoline dell’Unicef riportavano quel suo dipinto. Fu
probabilmente quello lo spartiacque nella carriera
artistica di Walter Scotti, autore di iniziative artistiche spesso in collaborazione con il fratello Alberto,
altro artista di valore scomparso troppo presto.
Personaggio esuberante, affabile, grande narratore
con modi quasi romanzeschi degli episodi più brillanti della sua vita, Walter Scotti è stato un artista
che ha legato la sua produzione ai paesaggi del
Sud, con il suo cielo azzurro, le case bianche, i muli immobili, in attesa tra fasci di luce proiettati dal
caldo sole della controra e la ricerca di un’ombra
ristoratrice.

Negli anni ‘90 si era dedicato alla politica, come
ambientalista nei Verdi. Con una coda molto controversa perché, inaspettatamente, aveva assunto
posizioni sempre più nette a favore dell’impegno
della famiglia Riva. Scelta coraggiosa che però
gli procurò una pioggia di critiche.
Aveva scelto di vivere a Grottaglie con sua moglie
Antonella Scardino, prima di trasferirsi a Ferrara,
dove si è spento il 4 maggio e dove martedì 7 saranno celebrati i funerali. Mercoledì 15 maggio
(ore 18) sarà celebrata una messa in suffragio
nella Chiesa Madre di Grottaglie.

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