06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Giunta, le ragioni dell’azzeramento

I nodi da sciogliere per il sindaco Melucci


Potrebbero essere almeno tre le ragioni che hanno indotto il sindaco Rialdo Melucci ad azzerare – per la seconda volta in un anno – la giunta comunale. La prima ragione è senz’altro di tipo amministrativo. Melucci è un sindaco molto esigente: assegna compiti e tempi entro cui portarli a termine. Un paio di mesi fa avrebbe inviato lettere agli assessori (almeno ad alcuni) con una sorta di promemoria sulle cose da fare. È possibile che qualcosa non sia andato secondo gli obiettivi prefissati. Di qui la necessità di rivedere la squadra del suo esecutivo. Del resto in una intervista all’indomani dell’azzeramento Melucci ha detto che serve il classico «cambio di passo».
La seconda ragione è più propriamente politica. La maggioranza ha numeri risicati. Il rendiconto è stato approvato grazie alla presenza in aula di Massimiliano Stellato che, detto per inciso, viene indicato dai rumors di Palazzo come uno dei possibili beneficiari del rimpasto. L’allargamento della maggioranza lascerebbe pensare ad una riapertura del dialogo con il gruppo degli indipendenti o, almeno, con una parte di essi. Gruppo che, come è noto, ha il suo riferimento politico esterno al consiglio comunale in Walter Musillo, il quale sembrerebbe proiettato ad una candidatura alle elezioni regionali del prossimo anno.
E qui si innesta la terza ragione: quella elettorale. Che potrebbe essere una esigenza abbastanza condivisa all’interno della maggioranza, se si considera che c’è tutto l’interesse a mantenere la calma proprio per non arrivare all’appuntamento con le regionali del prossimo anno in uno stato di pericolosa fibrillazione.
Certo, trovare un equilibrio non sarà semplicissimo se si considera che – all’interno Pd, ad esempio – ci sarebbe una certa agitazione.
Ma quali sarebbero le pedine da sostituire nella squadra di governo della città? La prima indiziata a cedere il posto sembrava essere Simona Scarpati, assessore al welfare che aveva annunciato una conferenza stampa poi annullata. Ufficialmente per sopraggiunti impegni professionali. Poi la solita ridda di voci. Una sola certezza: ad oggi l’unico assessore che ha già lasciato il suo posto è l’ormai ex vicesindaco Valentina Tilgher. Motivi familiari, in questo caso.

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