17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 00:33:00

Cronaca

​Tentano una estorsione ad un ragazzino, scattano due arresti​

I due sono stati sorpresi sul fatto


I carabinieri hanno arrestato due giovani savesi per
estorsione.

Sono stati i militari della Stazione di Sava a cogliere in flagranza di reato Salvatore Sansonetti, ventenne già noto alle forze
dell’ordine poichè sottoposto alla misura di prevenzione della
sorveglianza speciale e un ventunenne. I due giovani sono ritenuti responsabili di estorsione continuata. Sansonetti risponde
anche di violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza
speciale. Sansonetti da diversi giorni attraverso reiterate minacce
e percosse avrebbe preteso, senza alcun motivo ed approfittando
delle fragilità di un quindicenne del posto, che il malcapitato
gli consegnasse la somma in contante di 50 euro o l’equivalente
in monili d’oro che avrebbe dovuto rubare ai propri genitori.
Il minorenne, insieme alla mamma, ha denunciato tutto a carabinieri della Stazione di Sava che i quali, dopo aver segnato il
denaro, hanno pianificato un servizio di appostamento nei pressi
del luogo concordato con la vittima per la consegna delle 50 euro.
Il ventenne, dopo aver ricevuto il denaro, è stato bloccato e
dichiarato in arresto dai militari dell’Arma.

Fermato anche complice 21enne che ha tentato la fuga a bordo
dell’autovettura con la quale si erano recati nel luogo dell’incontro. I due su disposizione del magistrato di turno sono stati
trasferiti nella casa circondariale del capoluogo jonico. Invece
a Martina Franca i poliziotti del Commissariato nel pomeriggio
di ieri sono intervenuti per sedare una lite tra padre e figlio.
Giunti sul posto i poliziotti hanno riportato la calma tra i due.
Prima di lasciare l’abitazione, la moglie ha inoltre consegnato
agli agenti una pistola inserita in una busta di cellophane. Dagli
accertamenti condotti è stato possibile appurare che l’arma
ricevuta dalla donna non risultava registrata in quanto mai
dichiarata. Era infatti detenuta da alcuni anni, senza autorizzazione, dopo il ritorno in Italia dei coniugi che si trovavano
all’estero per lavoro. La pistola, una semiautomatica calibro
7.62 di fabbricazione Ceca , completa di matricola e di due
caricatori, è stata così posta sotto sequestro. L’uomo è stato
invece denunciato in stato di libertà per detenzione illegale e
omessa denuncia di possesso di arma da fuoco.

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