17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Cronaca

​Sblocca cantieri per Taranto​ al Senato

Audizioni per l’area di crisi industriale


Potrebbe essere il decreto sblocca cantieri, in fase di approvazione al Senato, a velocizzare
gli interventi previsti nei processi
di riconversione economica della
città. A darne notizia è il senatore
Mario Turco che lo scorso 7 maggio
è intervenuto nelle prime audizioni
nella X Commissione sull’area di
crisi industriale di Taranto.

Sono stati ascoltati i rappresentanti
dell’Autorità di Sistema Portuale
del Mar Ionio – Porto di Taranto,
Confindustria Taranto, sindacati,
Arpa Puglia e Invitalia.
Il senatore Turco ha sottolineato
«la complessità dell’area jonica,
penalizzata a più riprese da diverse crisi, quali quella dell’Arsenale
Militare, del dissesto finanziario
del Comune, della grande vertenza
ambientale e occupazionale legata
all’Ilva (oggi Arcelor Mittal), a cui
si legano anche le ingenti perdite
su crediti subite dalle imprese locali dell’indotto, nonché le vicende
portuali di Evergreen e dell’ex Cementir», oltre alle «problematiche
tutt’ora non risolte del problema
sanitario».

«Per favorire le imprese locali in
territori caratterizzati da crisi industriale, come quello di Taranto
– spiega Turco – ho depositato un
ordine del giorno per impegnare il
Governo ad adottare provvedimenti
legislativi per il raggiungimento
di tale obiettivo. Certamente un
contributo potrà arrivare anche
da un altro ordine del giorno sullo slittamento al 2020 del sostegno
sociale ai lavatori portuali».

Rispetto all’annunciata riduzione
della produzione di Arcelor Mittal,
il parlamentare del M5S afferma di
temere «possibili ripercussioni
negative sul fronte occupazionale»,
anche se, a dire il vero, l’azienda
ha confermato gli impegni assunti
su Taranto. Per quanto riguarda
la questione ambientale, Turco
chiederà «formalmente ai nuovi
commissari di verificare e monitorare il rispetto non solo degli
impegni occupazionali ma anche
di quelli ambientali e, laddove sono
ravvisabili violazioni, solleciterò le
erogazioni di sanzioni, così come
previsto da contratto».

Turco reclama «nuove prescrizioni
più stringenti a tutela dell’ambiente» e fra queste la valutazione integrata integrata del danno sanitario.
La preoccupazione è su eventuali ricadute «sulla stessa attività
portuale che oggi verte prevalentemente sui traffici dei prodotti
e delle materie prime legate alla
siderurgia». Per questo «fondamentale è la diversificazione delle
attività portuali, peraltro già avviata dall’Autorità portuale, che
necessità ancora di una maggiore
incisività sul turismo da crociera e
su tutte quelle attività legate alla retroportualità e all’import/export».
«Ritengo anche – afferma Turco
– che i tempi siano maturi per ottimizzare gli spazi portuali concessi
al siderurgico. Altro nodo fondamentale è l’avvio del processo di
riqualificazione urbana della città
vecchia e del rilascio di ampie aree
in disuso della Marina militare alla
città, come la base torpediniere.
Su quest’ultimo aspetto esiste
già un protocollo d’intesa che sto
cercando di accelerare nelle sue
definizioni e conclusioni».
Turco auspica inolotre investimenti
per valorizzare il patrimonio giacente nei magazzini del Marta.
Altro tassello: «la creazione di
Facoltà, come quella di Medicina,
che siano attrattive di studenti e
ricercatori provenienti da tutta
Europa».

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