13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Cronaca

​Droga dall’Albania, dodici riduzioni di pena​. Tutti i nomi

Torna libero il tarantino imputato nel processo Oceano

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Processo Oceano in
Appello su un traffico di droga tra
l’Albania a Taranto: riduzione di pena
per dodici imputati.
Per altri due condanna confermata.
Si è chiuso con l’esclusione dell’aggravante della transnazionalità del traffico
di droga, il processo di secondo grado
scaturito dall’operazione antidroga che
culminò il 13 settembre del 2016 con
18 provvedimenti restrittivi.

Riduzione di pena da sei anni e dieci
mesi a due anni e un mese e libertà per
Davide Giovine, 40enne stattese difeso
dall’avvocato Fabrizio Lamanna.
I giudici di secondo grado lo hanno
assolto dal reato associativo e hanno
quindi revocato gli arresti domiciliari.
Pena confermata invece per il tarantino
29enne Christian Montanaro.
Pena ridotta per Ervin Gerbaj 14 anni,
11 mesi e 20 giorni (in primo grado 15
anni e 8 mesi); Marenglen Halka 9 anni,
4 mesi e 26 giorni (in primo grado 14
anni e 4 mesi anni); Giuseppe Mero
7 anni, 3 mesi e 20 giorni (in primo
grado 9 anni e 8 mesi); Marius Halka
4 anni, 11 mesi e 20 giorni; Alessandro Scalinci 4 anni e 9 mesi (in primo
grado 8 anni); Hendri Kapllani 4 anni,
10 mesi e 10 giorni (in primo grado 7
anni e 10 mesi).
Nel settembre del 2016 la Guardia di
Finanza, coordinata dalla Dda di Lecce, sgominò una organizzazione italoalbanese dedita allo spaccio di eroina,
cocaina e marijuana e che operava nel territorio salentino e jonico, in particolare a Lecce, Gallipoli, Guagnano,
Brindisi, Taranto, Massafra e Statte.

L’organizzazione era strutturata secondo una precisa ripartizione dei ruoli.
Agli albanesi era affidato il compito
di curare gli approvvigionamenti di
sostanza stupefacente, relazionandosi
con i fornitori in Albania e di gestire i
proventi del traffico.
I referenti pugliesi curavano gli aspetti
“logistici”, individuando e mettendo a
disposizione i “depositi” per l’occultamento della droga, e gli automezzi per
favorirne gli spostamenti, fungendo
essi stessi anche da “corrieri”.

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