11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca

Nastri gialli per bloccare il degrado

A Taranto l’Ance chiama a raccolta associazioni, scuole e cittadini


È partita il 10 maggio,
in contemporanea su tutto il territorio
nazionale, l’iniziativa dei nastri gialli
#bloccadegrado, promossa dall’Ance
insieme alla società civile, il mondo
produttivo, la filiera e tutti coloro che
vogliono reagire all’incuria e al degrado.
«Il nemico dello sviluppo, dell’economia e della buona occupazione, è spesso
l’imbruttimento in cui siamo costretti
a vivere tra incuria e abbandono. Una
maledizione che in provincia di Taranto ha il sapore delle battaglie perse a prescindere, anche quando non si è
deciso di combatterle, come se fossimo
abituati alla sconfitta e al brutto che ci
circonda».

Paolo Campagna, presidente dell’Ance
di Taranto, preannuncia così la grande
mobilitazione che su tutto il territorio
nazionale l’Associazione Nazionale
Costruttori Edili sta mettendo in atto
dichiarando un “No” netto all’incuria,
all’abbandono o alla burocrazia asfissiante che blocca tutto e peggiora le
condizioni di vita di miglia di comunità.
La campagna #bloccadegrado è partita
ufficialmente anche in provincia di
Taranto dove la locale sezione dell’Ance ha già individuato alcuni cantieri,
manufatti, opere storiche o civili che
da anni attendono un loro recupero o
riqualificazione.

«Nel nostro territorio su alcune situazioni di degrado abbiamo già intavolato
una interlocuzione con gli enti preposti,
sia nel Comune capoluogo, così come in
quelli della provincia – dice Campagna –
ma oggi quello che tentiamo di mettere
in atto non è solo una mera campagna
di denuncia, ma una vera e propria campagna di mobilitazione civile che sia in
grado di far tornare la vista anche a chi
per assuefazione non si accorge quasi
più del cantiere abbandonato di fronte
a casa sua, del giardino chiuso, o della
scuola con gli infissi rotti».
Grazie agli strumenti disponibili sul sito
www.bloccadegrado.it (nastri, volantini
e cartelli) chiunque può partecipare
alla mobilitazione scattando foto da
condividere sui social network (hashtag
#bloccadegrado) e segnalando sullo
stesso sito tutti i casi di degrado e di
immobilismo presenti sui territori.

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