27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

Operai in protesta: “Da un anno senza stipendio e cassa”


 

Meno di un mese e la produzione è già ferma. Accade alla Borsci. Da ieri i lavoratori, una ventina, sono in sciopero per protesta.

 

“Da un anno non riceviamo stipendio e cassa integrazione” ci dice uno di loro che anche stamattina era davanti ai cancelli dello storico stabilimento sulla via per Martina Franca.

 

Era metà dicembre quando le macchine hanno ripreso ad imbottigliare il noto elisir San Marzano Borsci e da ieri, non a caso, si sono rifermate.
La data è voluta perché esattamente un anno prima fu chiesta la cassa integrazione.

 

Lo conferma anche l’imprenditore Franco Ghirardini che ha rilevato lo stabilimento fondando la Borsci Liquori 1840 Srl. “Era l’8 gennaio del 2012 quando ho chiesto al Ministero del Lavoro la cassa integrazione straordinaria per via della crisi che aveva messo in ginocchio la fabbrica. Ad oggi ancora non ho ricevuto alcuna risposta. Non so perchè”. 

Anche i lavoratori si pongono lo stesso interrogativo, puntando, però l’indice contro la società. “Non ho alcun interesse a bloccare l’iter – replica intanto Ghirardini – perchè se il Ministero non dovesse concedere la cassa integrazione io sono responsabile in solido al pagamento di questi interessi”. 

 

Insomma, ancora dubbi e confusione su un’azienda che, pur avendo fatto la storia di Taranto (l’elisir è noto in tutta Italia) resta nell’incertezza del futuro. 

 

“Io appoggio la manifestazione contro il Ministero del Lavoro – insiste Ghirardini – ma bloccando la produzione si rischia di creare danno solo all’azienda”. Gli stipendi, comunque, per questo primo mese di attività lavorativa stanno per arrivare. Non sono ancora maturati i tempi, ma la società garantisce il pagamento alla scadenza. 

 

Lo sciopero, comunque, va avanti ad oltranza. Intanto oggi pomeriggio è previsto un vertice in Provincia. All’assessore De Gregorio il compito di sbrogliare la matassa. Ancora una volta.

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