03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Giochi di corrente. Enzo Baio avvisa: “Resto assessore”


 

I convenuti parlano di “clima rasserenato” e di “un passo avanti per l’unione del partito” ma in realtà, il summit del Partito democratico andato in scena ieri, potrebbe riservare non poche sorprese in seno alla Giunta comunale. All’incontro hanno partecipato i consiglieri comunali, il segretario cittadino Sergio Scarcia, il segretario provinciale Massimo Serio e, dulcis in fundo, l’assessore all’Ambiente Vincenzo Baio. Nulla da eccepire, se non fosse che, non meno di due giorni fa, Scarcia e Azzaro (capogruppo in Consiglio comunale) abbiano posto la propria firma in calce ad una nota per chiedere a Stefàno un vertice di maggioranza. 

 

I ben informati dicono che l’intento reale sarebbe quello di chiedere un azzeramento o, in caso contrario, un rimpasto dell’Esecutivo. Il tutto a poche ore dalla nomina ufficiale del “democratico” Lucio Lonoce ad assessore ai Lavori Pubblici. L’altro assessore in quota Pd è Baio, scelto dal sindaco (e non dal partito) tra i primi dei non eletti. Dunque la “busta” a Stefàno, la “lettera” a Baio.

 

“Resto a fare l’assessore. Sono un professionista” ha dichiarato l’assessore da noi contattato telefonicamente. Sì, perché secondo qualcuno Baio potrebbe anche decidere di prendere il posto in Consiglio, lasciato vacante da Lonoce. Ma nulla. L’assessore smentisce: “Non ci penso proprio ad entrare in Giunta. Perchè dovrei farlo? Per paura che il sindaco mi revochi la delega? Se mi revocasse la delega vorrebbe dire che non ho lavorato bene”.

Fugato ogni dubbio, nella massima assise municipale, entrerà Mimmo Cotugno, esponente della corrente riconducibile all’on. Vico.
Resta in piedi, invece, la richiesta al sindaco per convocare a breve un vertice di maggioranza. “Ora c’è sintonia d’intenti – assicura Baio. Ieri è stato fatto un passo avanti da parte di tutti. Se poi qualcuno vuole tramare dovrà darne conto all’opinione pubblica”.

 

E sulla paventata richiesta di azzeramento o rimpasto della Giunta: “Non credo ci sia un disagio tale da giustificare una simile presa di posizione – spiega l’assessore. Il Partito democratico ha avuto, a suo tempo, la possibilità di indicare gli esponenti da inserire in Giunta ma non ha accettato. Ora è entrato nell’Esecutivo Lucio Lonoce. Non bisogna mai dimenticare che è il sindaco che nomina gli assessori”. Quindi le immancabili dichiarazioni di circostanza: “Noi crediamo nella figura di Stefàno. Vogliamo compattare il partito e la maggioranza per evitare fughe e “salti della quaglia” come accaduto nel recente passato”.

 

Insomma, il Pd chiede un incontro per “aprire un confronto costruttivo con il sindaco e l’intera maggioranza su programma e priorità, nonché su criteri e modalità” di scelta degli assessori, aggiungiamo noi. Brutta gatta da pelare per il sindaco che, dopo la fuoriuscita dell’ex vicesindaco Gianni Cataldino e del consigliere Pd Gianni Liviano e la querelle con La Puglia per Vendola per la nomina dell’assessore alle Attività Produttive, dovrà ben presto fare i conti con le richieste del Partito democratico. Per Stefàno, dunque, l’anno comincia in salita.

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