Cronaca

Notte della Befana, incendiarono per gioco


 

La notte dell’Epifania hanno scatenato un inferno per gioco. Hanno incendiato tredici macchine e gli androni di due palazzi per puro divertimento.

 

Un po’ brilli, dopo aver alzato il gomito in un noto locale del centro, hanno riempito di benzina alcune bottiglie in un’area di servizio e sono passati all’azione.Due fratelli, Salvatore e Domenico Colella, rispettivamente di ventisette e ventitrè anni e un loro amico e vicino di casa, il ventiquattrenne Nicola De Savino sono stati fermati a tempo di record dalla polizia.

I tre ragazzi, che abitano a Paolo VI, dalla tarda serata di ieri sono nel carcere di largo Magli grazie ad una operazione lampo condotta dagli agenti della Squadra Mobile. Dopo che i ragazzi hanno confessato di essere gli autori dei raid che hanno tenuto in apprensione una intera città il sostituto procuratore, la dottoressa Antonella De Luca ha firmato i fermi di polizia giudiziaria. Nelle prossime ore i fratelli Colella, difesi dagli avvocati Enzo Sapia, Andrea Salinari, Patrizia Boccuni e De Savino, assistito dall’avvocato Ernesto Bucci, compariranno dinanzi al gip per l’udienza di convalida dei provvedimenti restrittivi.

 

Nessuna pista para terroristica, nessuna piromania, ovvero l’ossessione verso le fiamme, alla base della impressionante sequenza di fuoco. Solo il desiderio di ammazzare la noia, di dar fuoco a macchine parcheggiate in centro e a Paolo VI, all’ascensore di uno stabile di via Pupino e all’androne di un palazzo di via Berardi solo per vedere “l’effetto che fa”. Il questore Enzo Mangini aveva detto : “Daremo una risposta ferma e rapida”. E così è stato. Filmati e testimonianze e il terzetto è caduto nella trappola. L’operazione illustrata stamattina in Questura alla presenza del procuratore capo, Franco Sebastio, del questore Enzo Mangini e della dirigente della Squadra Volante, Carla Durante.

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