27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Cronaca

Polveriera Ilva, il riesame


 

Taranto come un vulcano, o una polveriera. Questione di ore, probabilmente, e le metafore lasceranno spazio alla realtà, qualunque essa sia.

 

Decisiva sarà la pronuncia del tribunale dell’appello – a cui si sommerà, a stretto giro, quella del gip – sul fatidico dissequestro dei coils e laminati ancora sotto chiave. Ieri mattina è stata depositata la memoria difensiva dei legali dell’Ilva contro la richiesta avanzata dalla Procura di sollevare la questione di legittimità costituzionale sulla legge salva acciaio, la famosa legge 231, che consente la ripresa della produzione e della commercializzazione da parte dell’azienda.

Adesso la decisione del tribunale dell’appello, collegio presieduto da Alessandro De Tomasi, a latere Benedetto Ruberto e Massimo De Michele, a cui l’Ilva si era rivolta per la richiesta di dissequestro dei prodotti finiti. Nell’esprimere parere contrario alla richiesta di restituzione delle quasi due milioni di tonnellate di acciaio, prodotte dal 26 luglio al 26 novembre scorso in assenza di facoltà d’uso, i pubblici ministeri hanno riproposto la ‘questione costituzionale’ già messa sulla scrivania del gip Patrizia Todisco.

 

Per il pool di magistrati che riunisce Franco Sebastio, Pietro Argentino, Mariano Buccoliero, Giovanna Cannarile e Remo Epifani la legge viola gli articoli 3, 9, 24, 25, 27, 32, 101, 102, 103, 104 e 117 della Costituzione, quelli cioè che ‘consacrano’ i principi di uguaglianza dinanzi alla legge, di tutela del paesaggio, della salute, del diritto di difesa da parte di chi ritiene di dover agire a tutela dei propri interessi legittimi, dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, dell’obbligatorietà dell’azione penale da parte del pubblico ministero, della responsabilità penale personale degli autori dei reati contestati.

 

E’ intanto fissata per il 13 febbraio la camera di consiglio della Consulta per valutare l’ammissibilità del conflitto d’attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalla Procura. Datato 21 dicembre, il ricorso era stato materialmente depositato nella cancelleria della Corte il 31 dicembre con richiesta di trattazione urgente. Giudice relatore è Gaetano Silvestri: sarà lui ad illustrare i termini della vicenda in Corte Costituzionale.
Il 13 febbraio comunque la Consulta non entrerà nel merito del caso: questo avverrà successivamente, in un’apposita udienza, qualora il 13 l’azione promossa dalla Procura abbia disco verde.

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