20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca

Incendiano capannone di oleificio. Due pastori presi dai Carabinieri


SONY DSC

 

AVETRANA – Avrebbero dato fuoco al capannone di un oleificio. Le fiamme hanno distrutto la struttura adibita a frantoio e le relative attrezzature causando ingenti danni a due serre ed ad un capannone destinato alla produzione di “nocciolino”.

 

Al termine di una indagine coordinata dalla Procura tarantina nella prima mattinata di oggi, i carabinieri della Compagnia di Manduria hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Tommasino, su richiesta del pm Graziano, il 33enne Giuseppe Rosario Derinaldis e il 49enne Antonio Lippolis, entrambi pastori.

La notte dell’incendio erano intervenuti sul posto i carabinieri della stazione di Avetrana e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manduria, e i vigili del fuoco che erano riusciti a domare l’incendio solo dopo alcune ore. I danni all’intero complesso di strutture, di proprietà di un imprenditore di origine calabrese, rappresentante di una srl, nonché di un consorzio, erano stati di oltre un milione di euro.

 

I primi rilievi tecnici e fotografici eseguiti dai militari della Compagnia di Manduria, hanno consentito di stabilire che l’incendio era stato appiccato in tre punti diversi. Le successive indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti di un giovane pastore di avetrana, già dipendente dell’oleificio, noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, nonché di un altro pastore originario della provincia di Bari, ma da tempo domiciliato in Nardò, con precedenti per detenzione abusiva di armi da sparo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche