Cronaca

Ilva, il Governo nomina il Garante ed il Commissario per la bonifica


 

“Come d’abitudine consolidata il Governo decide di muoversi e di adempiere ai propri impegni con notevole ritardo, quando la bufera sta per raggiungere i livelli di massima allerta”. Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, evidenzia come l’Esecutivo si sia “finalmente deciso, mentre a Taranto è in corso un conflitto che ai più appare insanabile, a nominare una figura di rilievo come l’ex magistrato Vitaliano Esposito quale garante per la messa a norma dell’Ilva, secondo quanto stabilito dall’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) e per tutti gli interventi necessari all’ambientalizzazione dello stabilimento siderurgico”.

 

Tuttavia, chiarisce il Segretario regionale della UIL, “Esposito non potrà che registrare mestamente come l’Ilva non abbia dato corso, in qualità di privato, alla realizzazione di qualsivoglia intervento per la messa in sicurezza degli impianti, né tantomeno alla presentazione del piano industriale, collegato al relativo piano investimenti”.

 

L’ing. Alfio Pini, capo nazionale dei Vigili del Fuoco, già figura di primo piano nel processo di risanamento della zona di Marghera in cui è presente l’impianto petrolchimico, è stato invece nominato commissario per le bonifiche, la cui responsabilità sarà relativa agli interventi di risanamento nelle aree urbane del tarantino, per i quali sono disponibili 336 milioni di euro.

 

“Arduo compito attende – è la valutazione di Pugliese – un professionista pur capace e dal curriculum estremamente rassicurante come Pini. Il suo ruolo assomiglia tanto a quello di un ministro senza portafoglio. La somma stanziata, infatti, era stata per metà già destinata, tempo addietro, alla stessa utilità nonché al dragaggio del porto di Taranto. Somma assolutamente inadeguata, risibile rispetto alla mole di interventi da realizzare. Né verranno restituiti i fondi assegnati a Taranto e poi dirottati altrove dalla Regione, ovvero i 53 milioni per la riqualificazione e la bonifica del rione Tamburi (ora sono solo 8 i milioni disponibili) e 30 milioni per la bonifica del Mar Piccolo (adesso ridotti a pochi spiccioli). Insomma, se non è una presa in giro, poco ci manca…”.

 

Pugliese spiega come “i milioni messi a disposizione non saranno sufficienti neanche a coprire la fase di progettazione” e fa quindi appello all’incontro interistituzionale previsto per oggi a Roma tra Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Regione e Ministeri coinvolti dalla problematica affinché “invece di una mera e sommessa condivisione delle decisioni governative emerga con forza un profondo senso di responsabilità da parte dell’esecutivo, il cui comportamento fa certo comodo all’Ilva, e la necessità che tempi e risorse siano proporzionali e adeguati al disastro ambientale con cui il territorio ionico è costretto a convivere. Il riconoscimento nazionale della strategicità economica e occupazionale dello stabilimento siderurgico non può essere accompagnata oltremodo da un’inaccettabile trascuratezza nei confronti dell’emergenza che sta colpendo lavoratori e cittadini”.

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