30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 21:47:00

Cronaca

Tartarugaio, mozione in aula. “Ci toglie la vista sul mare”


 

Il tartarugaio non convince. Non è un segreto il fatto che la sua realizzazione stia sollevando un polverone di polemiche. Oggi ad intervenire è il consigliere comunale Dante Capriulo che firma una mozione da presentare nel prossimo consiglio comunale, depositata insieme al consigliere Bonelli, tesa a chiedere una pronuncia del consiglio sulla tutela del paesaggio e della “vista mare” nella città e, in particolare, sulla rivisitazione del progetto del cosiddetto tartarugaio comunale in città vecchia.

 

Nel documento si legge: “Continuano ad essere rilasciati permessi di costruire, a soggetti pubblici e privati, che diminuiscono la tutela del paesaggio rappresentato dal godimento della vista del mare da parte di tutti i cittadini”. Il punto: “una delle recenti costruzioni che impattano sul paesaggio, in avanzato stato di realizzazione, è di proprietà del Comune di Taranto, ed è quella sotto la “ringhiera”, all’altezza della scuola Galilei e di palazzo Amati; tale immobile è denominato “ospedale delle tartarughe”; In origine era destinato ad un progetto per “l’isola dei delfini” e poi trasformato in “ospedale delle tartarughe””.

Queste le argomentazioni: “appare evidente l’alterazione della visione del paesaggio nel suo insieme di quest’opera comportando in parte la perdita dell’affaccio costiero prospiciente la Città Vecchia”. E, ancora: “la realizzazione di questo manufatto ha provocato forte sdegno e proteste da una parte consistente della cittadinanza e di numerose associazioni culturali; nella città vecchia il Comune ha la disponibilità di tantissimi spazi che potrebbero servire allo scopo della didattica e della ricerca universitaria, così come altri immobili sono nella disponibilità dell’università (come ad esempio il vicino Palazzo Amati, sede del corso di maricoltura, in via di dismissione da parte dell’Università di Bari). Apprendiamo da notizie di stampa che la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta sulla eventuale commissione di reato nella realizzazione di questa opera, iscrivendo alcune persone nel registro degli indagati ed affidando ad una perizia tecnica l’accertamento della regolarità tecnica ed amministrativa”.

 

Con queste premesse, si invitano “il Sindaco, la Giunta ed i funzionari responsabili ad ordinare un’immediata sospensione dell’opera, a rivedere e riconsiderare l’effetto dell’impatto paesaggistico, con una riduzione delle altezze di almeno un piano e la ricerca di spazi negli immobili già esistenti”. In consiglio comunale si chiederà anche di approvare “l’indirizzo secondo cui tutti i permessi di costruire nella città, pubblici e privati, dovranno tutelare nella maniera più piena possibile il “Paesaggio” ed il bene comune rappresentato dalla “vista del mare”, non autorizzando nessuna nuova costruzione che ne diminuisca il godimento ed ipotizzando un recupero della parte compromessa, mediante lo spostamento di volumi già edificati in altre zone della città”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche