02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2021 alle 20:22:00

Cronaca

Finanziamenti dalla Regione. Sequestro alla centrale del latte


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Sequestrati alla Gealat Centrale del Latte 470mila euro di finanziamenti pubblici che sarebbero stati utilizzati per fini diversi, ma sempre nell’ambito della stessa attività produttiva.

 

La Guardia di Finanza ha anche segnalato alla Procura, Adamo Gentile, l’amministratore delegato della società che opera nel commercio all’ingrosso di prodotti lattiero caseari, per il reato di malversazione ai danni della Regione Puglia. I militari del Comando provinciale delle Fiamme Gialle nel corso dell’attività di controllo sull’esatto adempimento degli obblighi connessi all’utilizzo di finanziamenti erogati dalla Regione Puglia nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2007/2013, hanno scoperto una malversazione ai danni dello stesso ente pubblico da parte della Gealat Centrale del Latte che nel 2012 aveva ottenuto un contributo a titolo di anticipazione di oltre 480 mila euro (pari al 50% del contributo totale) dall’organismo pagatore “Agea”, a fronte di un investimento totale approvato di circa 2 milioni di euro, finalizzato all’ammodernamento tecnologico dell’unità produttiva esistente.

Gli accertamenti eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria, diretti dal maggiore Giuseppe Micelli, hanno, invece accertato che la società avrebbe destinato l’importo di oltre 470 mila euro per finalità diverse rispetto a quelle per le quali era stato concesso.

 

Al termine delle accurate indagini svolte dagli investigatori della caserma di via Scoglio del Tonno, la Procura, condividendo le risultanze investigative, ha avanzato al giudice per le indagini preliminari la richiesta di emissione di un decreto di sequestro preventivo che è stato eseguito nei giorni scorsi dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Taranto, delle somme esistenti sui conti correnti nella disponibilità della società, per l’importo di oltre 470 mila euro, che è pari al profitto del reato che sarebbe stato compiuto.

 

“L’attenzione che la Guardia di Finanza rivolge a questo particolare settore- sottolineano i vertici delle Fiamme Gialle tarantine- è dettata, oltre che dalla verifica della corretta applicazione normativa sull’erogazione di contributi pubblici, anche e soprattutto dalle esigenze di tutela del bilancio nazionale e comunitario”.

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